COME CREARE UNA STARTUP

Da un po’ di tempo a questa parte si sente parlare di startup come un fenomeno economico in costante evoluzione. Cerchiamo di capire insieme quali sono le sue caratteristiche fondamentali.

COS’E’ UNA STARTUP


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Una startup è un’azienda di nuova costituzione. Negli ultimi anni il termine ha preso un’accezione riguardante prettamente i settori di innovazione, tra tutti internet ed I.T.. Essa si basa principalmente su un’idea innovativa di business, ossia la creazione di un prodotto o di un modo di “fare impresa” che sia vendibile e riproducibile.

La maggior parte delle startup nasce proprio da un’idea in grado di portare freschezza sul mercato. In genere sono i giovani che, riunendosi davanti a un PC, elaborano un progetto cercando di puntare su sentieri non ancora battuti dal mercato. L’innovazione in azienda è spesso lenta e macchinosa , mentre dei giovani volenterosi hanno molto tempo da dedicare al loro progetto, studiandolo nei minimi dettagli e perfezionandolo step by step.

Ovviamente non è possibile diventare attori protagonisti del mercato soltanto con una buona idea, è necessario realizzarla. Per dar vita al progetto vero e proprio serve denaro sotto forma di investimenti. Oltre allo sviluppo dell’idea, bisogna infatti prendere in considerazione tutti i fattori non strettamente collegati con la produzione, dall’ufficio al commercialista, dal marketing alla parte burocratica.

 

DALL’IDEA AL BUSINESS

Uno dei punti critici da affrontare nella creazione di una startup è quello di cercare investitori, in gergo “business angels”. Tendenzialmente un imprenditore cerca nella startup delle caratteristiche che il mercato convenzionale non può offrire. Fatta eccezione per i colossi industriali, le piccole e medie imprese difficilmente introducono innovazione sul mercato ed un buon investitore sa che puntando su progetti “non convenzionali” potrebbe trarne un profitto.

Una volta perfezionata l’idea, bisogna quindi riuscire a convincere un business angel, spiegando i motivi per cui egli dovrebbe affidarvi parte del suo denaro e come sarete in grado di ripagarlo in futuro. Questa è una fase molto delicata del processo di realizzazione di una startup perché si tratta di convincere e di scegliere: convincere l’imprenditore a puntare su di voi e scegliere l’investitore che fa per voi. E’ molto importante focalizzarsi su questo secondo punto, poiché la scelta del business angel può fare la differenza tra un’impresa di successo ed un’impresa fallimentare. La scelta migliore da fare sarebbe quella di orientarsi verso persone capaci e ben disposte ad aiutarvi, non solo economicamente, ma soprattutto professionalmente ed umanamente. Per incontrare potenziali investitori è utile partecipare alle diverse manifestazioni che ogni anno si organizzano in tutta Europa, sempre che non ne si conosca già uno. Una volta ottenuti i finanziamenti comincia la parte più dura, poiché bisogna far fruttare il denaro ricevuto.

Una buona gestione di impresa tiene conto dei diversi fattori di mercato, ma soprattutto segue una pianificazione e cerca di correggere il tiro laddove i risultati effettivi risultassero peggiori di quanto previsto. Un consiglio utile è quello di tenere sempre d’occhio il flusso di cassa, perché nel caso in cui le liquidità venissero a mancare potreste trovarvi a chiedere nuovamente soldi ai vostri investitori, senza avere la certezza che questi siano disposti ad assecondarvi.

 

L’IMPORTANZA DEL TEAM

Fare squadra è fondamentale. La creazione di un team eterogeneo sotto il profilo professionale e caratteriale può portare a risultati migliori rispetto ad un gruppo composto interamente da persone con caratteristiche molto simili. Come avrete capito, per creare una startup servono competenze di vario genere ed è fuori discussione il fatto che persone con abilità diverse possano contribuire in modo più efficiente al business.

Altro aspetto importante da evidenziare è il carattere delle persone, poiché le persone si rapportano in modi differenti all’interno di un gruppo. La sociologia insegna che esistono due tipi di leader in un team, uno è il personaggio di spirito, colui che motiva e trascina gli altri membri, invece l’altro è il cosiddetto leader operativo, ossia colui che dà l’esempio e prende le decisioni. Non è detto che questi due aspetti non possano coesistere in una persona, ma occorre evitare analogie di carattere per non incappare in situazioni spiacevoli. La corretta armonia del team passa quindi per abilità e carattere.

 

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Alessio Colella

Nato a Torino nel 1994. Studente di Ingegneria Gestionale, amo raccontare tutto ciò che mi circonda.

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