L’abito non fa il monaco, o forse sì…

Ogni abito si addice ad una particolare situazione. Immaginate di presentarvi ad un colloquio di lavoro in tuta o in pantaloncini, la gaffe è inevitabile. Tuttavia, oltre a questi casi eclatanti, esistono delle regole più sottili che conviene seguire per non lasciare nulla al caso.

UOMO

Abito

Il classico dell’eleganza maschile. Si adatta bene ad incontri di tipo formale e per questo motivo fa parte del dresscode di molte aziende. L’abito scuro è ideale per un colloquio di lavoro o per un appuntamento con un cliente, oltre ad essere richiesto nella quotidianità degli uffici di molte compagnie. È importante scegliere una camicia adeguata: è da preferire quella a manica lunga con fantasie non troppo stravaganti. Da evitare le camicie cosiddette “da vacanza” con delle palme disegnate su sfondo giallo e arancione. Immancabile anche la cravatta, accessorio che nasconde dentro sé un mondo di significati.

Casual

Uno stile casual può andar bene per incontri informali o in ambienti di lavoro che non richiedono l’uso dell’abito. È generalmente sconsigliato per un colloquio, a meno che per il tipo di azienda con cui siete in contatto non sia necessario l’uso dell’abito. In caso di dubbio, vale il principio secondo cui è meglio apparire più eleganti del dovuto che meno, perché altrimenti sembrerebbe che stiate dando poca importanza al lavoro. Per uno stile business casual si intende un pantalone o jeans, una camicia ed una giacca casual o un maglioncino.

Scarpe

Inutile sottolineare l’importanza di avere delle scarpe pulite. Evitate di presentarvi agli appuntamenti con delle scarpe sporche di terra, daranno all’interlocutore una brutta impressione di voi. Non azzardate colori troppo fantasiosi, su un abito una scarpa elegante di colore scuro andrà benissimo.

Cravatta

Sapevate che ogni colore ha un suo significato? Indossando una cravatta di colore rosa esprimerete dolcezza e mansuetudine, al contrario indossandone una di colore rosso, simbolo di forza e potenza. Una cravatta gialla esprime temperamento, apertura ed ottimismo, invece una cravatta blu vi servirà per trasmettere sicurezza. Infine, con il bianco darete un’idea di purezza, con il nero, colore un tempo riservato al lutto, sembrerete molto eleganti. Per approfondire l’argomento: https://goo.gl/vN8Zja.

 

DONNA

Per quanto riguarda il mondo femminile, partiamo dai fondamentali: una doccia, un buon taglio di capelli, mani e unghie curate.

Regola base dei contesti business è sentirsi a proprio agio, quindi impara a valorizzare i tuoi pregi, che siano i capelli, gli occhi, le mani. Impara a vestirti in base al tuo body-type: ricorda, ad esempio, che i colori scuri minimizzano, le righe orizzontali abbassano, le pieghe danno volume.

Il colloquio di lavoro

Se fino a qualche anno fa per dirsi ben vestita ad un colloquio bastava un completo scuro, oggi le cose non sono così semplici. Devi dare un’idea raffinata e distinta, sì, ma anche un’immagine di te che si adatti bene alla cultura dell’azienda in cui vuoi essere assunta.

Infatti, ogni azienda è diversa e non esiste un codice univoco per i colloqui lavorativi. Per capire come ci si veste nella compagnia che ci interessa, non serve organizzare un appostamento fuori dall’ufficio: una telefonata agli HR sarà più che sufficiente a levare dubbi.

Formale quanto basta

Parlando di ambienti formali, un completo con pantalone sarà sempre più prudente rispetto alla gonna, specie per quelle professioni fortemente tecniche come quelle ingegneristiche.

Una piccola nota sui bottoni della giacca: se ne hai più di uno, lascia quello più basso sbottonato. Quando ti siedi sbottonali per evitare che si formino pieghe.

Quando si tratta di business casual, invece, attenzione agli errori: anche se ci stiamo proponendo ad una startup, sandali e gonna lunga non è l’abbigliamento adatto. Con business casual si intendono ad esempio gonne tweed o pantaloni chiari, sleeve blazer con maniche a tre-quarti, maglioncini, cardigan. L’idea è indossare qualcosa che ci faccia sentire giovani e piene di energie.

Preferire la tinta unita, o comunque motivi non ingombranti.

Per ambienti lavorativi molto (!) informali, occorre evitare colori troppo severi che mostrino chiusura, ma far intendere comunque di aver preso il colloquio seriamente. Una camicetta con dei jeans scuri, ad esempio, andrà più che bene.

Gli errori

Angela Lynn dell’AngelaLynn Style Group non manca di metterci in guardia da alcune cadute di stile che le donne rischiano in ambiente lavorativo:

  • Essere troppo appariscenti: colori troppo brillanti, profumo o trucco eccessivo sono da evitare perché distolgono l’attenzione (occhio a non sembrare di plastica e alla linea del fondotinta sul collo).
  • Tacchi: oltre i 7 cm sono troppo alti, sotto le due dita sono troppo bassi. Ma la regola base resta sentirsi a proprio agio, per cui esercitati a camminare se sai di rischiare l’andatura T-Rex. No alle scarpe aperte, anche quando fa caldo.
  • Quando fa freddo, avere le gambe nude: scegliere piuttosto calze velate color carne. A maggior ragione se hai qualche tipo di macchia sulle gambe.
  • Abiti troppo stretti o troppo larghi. In caso di indecisione, meglio acquistare una taglia in più che non una in meno, si è sempre in tempo a farla stringere dal sarto.
  • Gonna sì ma non mini: distendi le braccia lungo i fianchi, la gonna deve superare le punte delle dita.
  • Accessori: no a zaini, cerchietti per capelli, orecchini lunghi. In generale tendere al minimal, ma è bene sfruttare gli accessori per dare colore ad un abito più sobrio. Per il business casual sono ben accette borse di colori chiari, magari pastello.
Il colore è strumento

Scontato dire che non esiste il colore giusto e quello sbagliato, ma che questo varia in base al contesto e al messaggio che si vuole dare.

I colori sono grandi protagonisti della comunicazione, capaci di influenzare la percezione dell’immagine che diamo di noi attraverso le emozioni che suscitano.

Vero è anche che il colore è uno dei fattori principali quando si parla di “sentirsi a proprio agio” in un outfit: in situazioni di stress o tono demoralizzato, colori brillanti possono darti la grinta e l’autostima che serve.

Risulta poi efficace adattare i colori al proprio skin tone: se hai un colorito caldo, funzioneranno meglio abiti a base giallo o color oro. Se hai un colorito più freddo, scegli blu, rosa, o color argento.

Colori scuri

Colori scuri quali blu scuro o grigio scuro danno autorevolezza e credibilità, vanno benissimo per conferenze e discorsi pubblici, ma se l’occasione lo permette meglio dare personalità attraverso dettagli di altro colore (in mancanza di cravatta, per le donne vanno bene ad esempio la camicia o la borsa o il rossetto, sempre ricordando di non esagerare col make-up).

Il grigio, ad esempio, esprime un carattere analitico e logico, ma anche una certa distanza ed è quindi più adatto a lavori solitari e autonomi, mentre va evitato per posizioni in team. Di fronte a dei creativi, o ad una start up, un abito grigio potrebbe aumentare la distanza.

Il blu in generale simboleggia fedeltà e tranquillità, adatto quando vogliamo che il pubblico entri in sintonia con quanto stiamo dicendo.

Il nero, carismatico e minimalista, è invece per eccellenza il colore del potere, della forza.

Colori chiari

Se invece si vuole dare un’immagine più alla mano o amichevole, colori chiari risulteranno più appropriati, ricordando ancora di preferire le tonalità pastello.

Nel caso di partecipazione ad una fiera, ad esempio, colori come rosa e pesca sono quelli che più favoriscono l’approccio e la conversazione con eventuali clienti perché questi non si sentiranno intimoriti ad avvicinarsi.

Bianco, beige e color panna danno un’idea di organizzazione, capacità di restare focalizzati e non lasciarsi sopraffare da situazioni caotiche.

Il marrone, da qualcuno considerato noioso, può invece fare un’ottima impressione di affidabilità se ben abbinato: ad esempio una gonna marrone con una maglia bianca può rendere un approccio calmo ma caloroso, dimostrando apertura e affidabilità.

Il rosso è il colore da indossare per essere notati, certo. Da evitare però in incontri in cui si prevedono tensioni e discussioni, e da evitare in generale nei colloqui perché distrae e rischia, a volte, di dare un’idea di seduzione poco appropriata per gli ambienti lavorativi. Perfetto invece per gli accessori.

Negli ambienti più creativi, dove come detto si può osare un po’ di più, sono consigliate piccole note di colori vivaci come il verde, l’arancione, il giallo e il viola per esprimere creatività.

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Lorena

Brescia, classe 1994. Studio Ingegneria e mi perdo in domande sulla società. Mi piace raccontare punti di vista.