Affrontare la sessione estiva – Ingegneria

Come ogni anno è arrivato il momento di affrontare uno dei periodi più traumatici nella vita di ogni studente: la sessione estiva!

Ebbene sì ingegneri, mettetevi l’anima in pace e adattatevi all’idea di passare ore ed ore sopra ai libri ad analizzare teoremi e dimostrazioni fino a rompervi la testa con innumerevoli esercizi ed applicazioni.

Detta così sembra una vera e propria tortura, ma con qualche accorgimento anche lo studente di ingegneria può arrivare alla fine della sessione con qualche neurone ancora funzionante.

Ecco a voi 3 elementi da non sottovalutare per prepararvi al meglio.

 

  1. La pianificazione

È fondamentale suddividere sin dall’inizio lo studio in modo da essere il più produttivi possibile e raggiungere il risultato preposto. Pianificare il tempo e la modalità di studio per ogni esame permette di studiare più serenamente e previene la tipica ansia del “non riuscirò mai a finire tutte queste cose prima dell’esame!!”.

Uno dei modi più efficaci per arrivare alle date degli esami senza un eccessivo livello di stress è quello di pianificare lo studio con livelli di intensità e difficoltà decrescenti. Questo vuol dire, da una parte, preparare per primi gli esami più difficili lasciando alla fine quelli più semplici. Ma implica anche, per uno stesso esame, passare più tempo sui libri nei giorni iniziali piuttosto che in quelli a ridosso della data finale. Non semplice, certo, vista la nostra naturale propensione a rimandare la fatica ritrovandoci gli ultimi due giorni a studiare giorno e notte e bevendo il meno possibile per evitare la perdita di tempo di andare in bagno! 

  1. Il luogo adatto

Il ‘quando’ non è l’unico aspetto rilevante per studiare in maniera più efficiente. Il luogo infatti è uno dei fattori che più influiscono sulle capacità di concentrazione di una persona. Ecco quindi che biblioteche, aule studio e qualsiasi stanza, corridoio o sgabuzzino in cui ci siano tavoli, sedie ed un livello accettabile di silenzio vengono presi d’assalto dallo studente di ingegneria, il quale si alza all’alba per assicurarsi un posto in cui studiare. Una volta trovato e impossessatone, lo studente comincia la propria giornata con una deliziosa colazione alle macchinette a base di caffè accompagnato da altro caffè, e resta sepolto sotto ai libri fino all’orario di chiusura serale, quando si trova costretto ad abbandonare l’assedio. 

  1. La vita sociale

È importante concedersi qualche svago, qualche uscita con gli amici, soprattutto la sera, per riprendere con più energie il giorno dopo. Questo momento della giornata è visto come l’unica valvola di sfogo (quando c’è) dal tipico studente di ingegneria che infatti ne approfitta per annegare nell’alcool le montagne di formule ed esercizi che ha dovuto affrontare durante la giornata.

Questi sono solo alcuni degli aspetti su cui lo studente di ingegneria si concentra durante la sua lunga sessione estiva, ma sono fondamentali.

In bocca al lupo a tutti, ragazzi! E soprattutto: Keep calm and resisti alla sessione estiva

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Laura Ferrari

Studentessa di ingegneria gestionale; scienza, innovazione e scrittura sono le mie più grandi passioni.