La guida autonoma ci travolgerà

Grazie allo sviluppo della microtecnologia e di software intelligenti, la guida autonoma migliora sempre più e presto la ritroveremo ovunque per strada. Il mercato delle self-driving car è in costante crescita: secondo uno studio di Strategy Analytics e Intel, il fatturato dovuto a questa tecnologia aumenterà passando da 800 miliardi di dollari nel 2035 a 7mila miliardi nel 2050. E’ prevista una diffusione completa per il 2050, quindi tutti ne avremo una. Ma come funzionano? Sono sicure? A che punto sono?
I 5 livelli
Partendo dal “come funzionano”, i veicoli sono dotati di sensori che con molta precisione riescono a restituire una mappa 3D dell’ambiente circostante a un dispositivo di calcolo. Quest’ultimo, grazie a software intelligenti che vengono costantemente aggiornati e migliorati, ha la possibilità di fare scelte condizionate all’interno di certi limiti più o meno definiti, assistendo (o in alcuni casi sostituendo completamente) il conducente.
guida autonoma
guida autonoma
              Le macchine e guida autonoma sono classificabili in 5 livelli, ognuno dei quali rappresenta un grado di indipendenza:
  • livello 1 – puoi togliere le mani dal volante ma mantenendo un contatto visivo con la strada. Il veicolo è dotato di sistemi di controllo e di sicurezza, ma non di una guida autonoma e non può evitare ostacoli particolari
  • livello 2 – un grado di libertà in più: si possono maneggiare oggetti ma comunque non è consigliabile distrarsi troppo perché potrebbe non accorgersi di eventuali imprevisti
  • livello 3 – puoi distrarti tranquillamente, usare il telefono o giocare con lo smartphone, il veicolo è in grado di accorgersi di pericoli esterni ed evitarli, fermarsi al semaforo e far passare pedoni; comunque, non è ancora in grado di prendere decisioni sulle svolte o le uscite
  • livello 4 – puoi dormire e la macchina ti porta alla destinazione, impostando precedentemente il tracciato
  • livello 5 – nell’ultimo livello, la guida è lasciata completamente alla macchina, non ci sono comandi e non ci sono conducenti, solo passeggeri
Ad oggi le vetture a guida autonoma più evolute teoricamente si posizionano tra la terza e la quarta, come le Tesla, oppure l’ultima, come le self-driving car di Google. In pratica, le vetture sono ancora in via di sviluppo e quindi non si possono ancora inserire in nessuno di questi livelli, visto che le loro abilità devono ancora essere testate completamente.
Le difficoltà
Chiaramente, come ogni cosa innovativa, la guida autonoma ha comportato diverse difficoltà durante il suo sviluppo e molte devono ancora essere risolte: partendo dalle più banali, come non fermarsi prima di un’ostacolo fermo, alle più complicate, come evitare incidenti ad alta velocità o il riconoscere il passaggio improvviso di animali. Le aziende di auto più blasonate e conosciute hanno preferito introdurre queste tecnologie un po’ per volta, come la guida assistita, il lane control, la frenata assistita, per abituare il mercato alle nuove tecnologie. Questo approccio ha permesso di controllare e correggere da subito i problemi relativi alle cose più banali. Recentemente invece si è iniziato ad osservare le difficoltà più onerose dal punto di vista della correzione: Volvo ha avuto difficoltà con i canguri in Australia, infatti sono tra i pochi  animali a spostarsi in modo insolito, cioè a salti; Tesla un anno fa circa ha avuto a che fare con un brutto incidente che ha visto la morte del passeggero, anche se di recente si è scoperto che il veicolo ebbe problemi di riconoscimento a causa delle condizioni ambientali e avvertì per sette volte il conducente di riprendere la guida manuale, che però lasciò il controllo alla macchina. Ci sono ancora molte cose da sistemare, ma le difficoltà sono al centro dello sviluppo e molte problematiche si sono già risolte, quindi non dovremo attendere molto per una soluzione definitiva.
Il futuro
Le aziende che stanno spingendo maggiormente sono ovviamente Google e Tesla, ma ce ne sono molte altre che seguono, come BMW e Volvo, oltre ad altre come Uber che sono entrate solo di recente. Google sta lavorando per inserire i suoi sistemi di guida autonoma in altre vetture, principalmente FCA. Le altre aziende alzano sempre un po’ più l’asticella, Uber si sta concentrando molto più sul trasporto merci: in futuro le spedizioni su strada probabilmente saranno gestite completamente da self-driving truck. La velocità dell’innovazione aumenta costantemente, infatti oggi le vetture a giuda autonoma sul mercato sono già molto sicure, non solo giocattoli tecnologici (anche se riguardano un target abbastanza ristretto, visto i costi). La loro efficacia è già stata dimostrata, riducendo di molto le possibilità di incidente e, quando tutti ne avremo una, allora la strada sarà un posto molto più sicuro, anche se ci dispiacerà non poter più guidare.
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Simone Frigato

Classe 1997, Torino. Appassionato di tecnologia e di scienza. Per essere meno banale volevo aggiungere "in futuro sarò un cyborg", ma mi sembrava troppo!