Smart Cities: un nuovo modello di città 2.0

Negli ultimi anni il termine “Smart” è diventato parte integrante del nostro vocabolario. La parola deriva dall’inglese e significa letteralmente “intelligente” oppure “elegante”; il concetto per cui è stato declinato a parola di uso quotidiano è infatti quello di una migliore e più sostenibile qualità di vita grazie all’utilizzo intelligente delle tecnologie.
Cosa si intende per “Smart City”

La Smart City è un progetto di città ideale partito nel 2009 da Rio de Janeiro. L’obiettivo è appunto quello di rendere il luogo abitato più efficiente possibile in termini di mobilità, attenzione all’ambiente, economia, sfruttamento delle risorse energetiche, e governance. Per farlo occorre sfruttare la tecnologia e renderla facilmente usufruibile dai cittadini, dalle imprese e dalle istituzioni pubbliche.

Il primo campo ad essere influenzato da questo modello di città è sicuramente l’urbanistica, dove devono essere attuate un insieme di strategie tese all’innovazione dei servizi pubblici così da mettere in relazione le infrastrutture delle città con il capitale umano, intellettuale e sociale di chi le abita.
Le infrastrutture devono essere efficienti in termini di funzionamento a regime e di sfruttamento delle risorse, costruite con materiali ecologici e ben inserite nella struttura architettonica della città.
 

Un altro aspetto fondamentale è l’interconnessione all’interno della città: lo scambio di informazioni deve essere veloce e pressoché immediato così da rendere più facile usufruirne in ogni settore, dalla burocrazia all’economia. Lo sviluppo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC) è di primaria importanza poiché sono strumenti per risolvere i problemi della comunità.

Smart City e cittadini

L’importanza del ruolo dei cittadini e la loro partecipazione attiva negli affari pubblici della città è condizione imprescindibile: anche chi abita la città deve essere smart. Nelle città intelligenti occorre superare le dinamiche di esclusione sociale ed investire in maniera efficace nelle risorse tecnologiche che più facilmente risponderanno ad esigenze reali dei cittadini e che creeranno il più possibile omogeneità e serenità all’interno del tessuto sociale.

Il cittadino deve crescere con uno sguardo attento, critico e costruttivo verso il ruolo del digitale, dell’IoT e delle piattaforme web come strumenti per promuovere pratiche di open government, rivitalizzare la democrazia e migliorare la vivibilità dell’ambiente urbano diminuendo l’impatto ambientale e il disagio sociale. Pertanto una Smart city dovrà essere una città la cui comunità ha imparato ad apprendere, adattarsi e innovare.

Smart City e sostenibilità

La sostenibilità è vista come un’importante componente strategica della città intelligente e può essere declinata sotto vari aspetti: ambientale, sociale, tecnologica, dei servizi, dell’interconnessione e sfruttamento delle risorse.

La sostenibilità sociale può essere intesa come forte partecipazione dei cittadini ed integrazione sociale. La sostenibilità ambientale è importante in un mondo dove le risorse sono scarse e dove le città stanno sempre più basando il loro sviluppo e la loro ricchezza sullo sfruttamento intelligente delle risorse naturali: l’uso sicuro e rinnovabile del patrimonio naturale è il fulcro centrale. La sostenibilità economica: non sprecare risorse pubbliche e private in progetti che non abbiano uno scopo smart e che accresca la qualità di vita ed il benessere dei cittadini, bisogna bilanciare gli investimenti promuovendo ciò che è fondamentale per la città e per chi la abita.

Torino Smart City

La Città di Torino, raccogliendo la sfida lanciata nel 2011 dalla Commissione Europea con l’iniziativa Smart Cities & Communities, si è candidata a divenire una città intelligente.
E’ nato quindi il progetto “Torino Smart City”, partito inizialmente come programma di tipo ambientale che prevede la riduzione delle emissioni di CO2 del 40% entro il 2020 nell’ambito di quanto definito dalla Strategia Europa 2020 ed in particolare dal programma Horizon 2020.

La città intende sviluppare processi e percorsi volti a rispondere con creatività ai principali problemi che la affliggono.
La Città di Torino e la Fondazione Torino Smart City hanno avviato a febbraio 2013 un processo di programmazione strategica durato più di sei mesi che ha portato, grazie alla collaborazione tecnica di Torino Wireless, all’elaborazione del Master Plan per Torino Smart City denominato “Smile”, acronimo di Smart Mobility, Inclusion, Life&Health, Energy. Torino ha voluto infatti disegnare il percorso per la sua trasformazione: una mobilità efficiente e poco inquinante, un uso dell’energia razionale e da fonti rinnovabili, un welfare amichevole aperto ai bisogni e alla salute delle persone, anche con l’ausilio delle nuove tecnologie, una qualità della vita più alta e attrattiva di turisti e investimenti e una pubblica amministrazione sempre più efficiente grazie ai servizi digitali.

Pensate di vivere in una città intelligente? Le vostre abitudini sono all’insegna della sostenibilità? Se la risposta è no allora è arrivato il momento di mettersi in gioco e se per caso fosse sì, c’è sempre un margine di miglioramento per diventare ancora un pochino più smart!

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Eleonora Maunero

Studentessa di ingegneria gestionale. Mi annoio facilmente e coltivo tutte le passioni che mi passano per la testa. La scrittura è una di quelle cui tengo di più. Adoro ballare, leggere, guardare film, fare foto, viaggiare e cantare a squarciagola in macchina