Contratto di lavoro: dettagli a cui fare attenzione per non farsi fregare da una firma

In tempo di sessione, il sogno di ogni studente è la laurea. Come prosegue il sogno? Con la firma di un contratto di lavoro. Come si trasforma in incubo? Con la scoperta di aver firmato troppo in fretta ed esser stati fregati (e magari sfruttati)!
Vediamo insieme quali sono le cose a cui fare attenzione prima di firmare un contratto di lavoro.

Attenzione: questi suggerimenti valgono per i contratti di lavoro subordinato, dove le sorprese sono relativamente più difficili da trovare. Se ti interessa avere dritte per i contratti di tipo autonomo (con partita Iva, cioè), diccelo nei commenti!

Come appena accennato, i contratti di tipo subordinato hanno meno rischi; questo perché fanno riferimento alla contrattazione collettiva che i sindacati stipulano con le associazioni di categoria: la prima cosa che ti consigliamo di fare è infatti individuare la tipologia del tuo contratto e quindi cercare sul web tutte le regole e i diritti che ti appartengono (forme di previdenza, ferie, estinzione del rapporto, indennità di legge, premi e mensilità supplementari, infortuni sul lavoro e malattie professionali, malattie non professionali, maternità e paternità, Trattamento di Fine Rapporto)

 

Fatto ciò, prenditi il tuo tempo prima della firma e controlla anche queste cose:

Posizione lavorativa

Dev’essere ben chiaro quali saranno le tue responsabilità: quale compito ti compete. Descrizioni troppo vaghe del tuo ruolo rischiano di portare spiacevoli situazioni di sovra responsabilità pur mantenendo al tempo stesso lo stipendio che è stato concordato (che, sappiamo, dovrebbe in generale crescere per responsabilità crescenti).

Orario e luogo di lavoro, trasferte

Se nel contratto è indicata l’accettazione di trasferte e spostamenti, senza alcuna altra clausola circa la durata delle trasferte ed eventuali pagamenti bonus, potreste essere spostati in altre sedi senza diritto di controbattere (pena il licenziamento). Verificare la presenza di un tempo di preavviso per queste trasferte.
Se vi è stato detto informalmente che ci sarà la possibilità di lavorare da casa (telelavoro) o avere orario flessibile in ufficio, verificate che questo sia indicato anche nel contratto. Rischiate che questa forma di “tolleranza” solo informale diventi un modo per accusarvi di assenza ingiustificata o ritardo qualora il datore di lavoro volesse una scusa per licenziarvi.

Attenzione anche gli orari: nel contratto potrebbe essere inclusa una clausola per cui, qualora fosse richiesto, il prestatore di lavoro ha l’obbligo di lavorare nel weekend o durante le festività o negli orali serali.

Ferie

Generalmente ogni azienda ha una propria pianificazione delle ferie, o comunque ci sono delle regole tramite cui determinare se in un certo periodo è possibile o meno per te prendere le ferie. Questo tipo di regole devono essere indicate.

Stipendio

Il contratto dovrebbe indicare lo stipendio lordo, quello al netto delle trattenute, e, se esistono, eventuali bonus, benefit, premi di produttività e mensilità supplementari (tredicesima e quattordicesima).

Accordi restrittivi e licenziamento

Controllare con cura i termini di preavviso in caso di licenziamento (e quelli in caso di dimissione).
Insieme a queste informazioni, saranno riportate anche eventuali clausole restrittive di non concorrenza: nella sostanza, queste clausole potrebbero impedirvi di venire assunti da un’altra azienda fino a che non sia trascorso un certo periodo di tempo dalla conclusione del contratto precedente. Il punto critico è proprio questo: le limitazioni vanno obbligatoriamente riportate ed espresse in termini di luogo, tempo ed oggetto.

 

Una volta firmato, sappi che per essere valido il contratto dev’essere redatto in duplice copia e controfirmato da entrambe le parti.

Se dopo aver controllato queste cose hai ancora dubbi, rivolgiti a un commercialista o ad un esperto. Uno scrupolo in più non fa mai male.

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Lorena

Brescia, classe 1994. Studio Ingegneria e mi perdo in domande sulla società. Mi piace raccontare punti di vista.