SOS finanza: concetti base per comprendere il mercato

Partiamo da un dato. Nell’articolo de La Repubblica (https://goo.gl/X2ApKJ)si apprende che gli italiani sono tra i popoli con la minore conoscenza dell’ambito finanziario rispetto agli altri europei. In un mondo che ruota sempre più attorno alla finanza, in cui i telegiornali parlano quotidianamente di denaro, mercati, tassi, noi, in Europa, siamo tra coloro che meno riescono a comprendere queste notizie.

Abbiamo parlato recentemente della Borsa (https://goo.gl/WWpJwq), delineando le sue principali caratteristiche, cerchiamo ora di allargare il discorso finanza, parlando della Legge della Domanda e dell’Offerta, di Monopolio e Oligopolio e, infine, di Azioni e Obbligazioni.

Domanda e Offerta

Si tratta del principio base del mercato libero e permette di determinare il prezzo. Prima, però, è bene operare una differenza tra prezzo e valore. Ho 10 mele, 10 acquirenti, chiedo 1 € a mela: ognuno avrà la sua mela, io avrò 10 € ed il valore della mela corrisponde al suo prezzo.

Se invece avessi soltanto una mela ed il numero degli acquirenti rimanesse invariato? Ecco che il prezzo della mela aumenterebbe (non il suo valore) perché tante persone vogliono qualcosa di cui c’è poca disponibilità. Al contrario, se avessi 50 mele e soltanto 10 acquirenti dovrei far scendere il prezzo (il valore rimane invariato). Se ancora non è chiaro, si pensi a quanto si è disposti a spendere per un panino dopo aver digiunato per tre giorni e quanto, invece, dopo una cena di cinque portate. Nel primo caso sareste disposti a spendere molto di più.

Monopolio e Oligopolio

Con monopolio si intende una particolare forma di mercato in cui c’è un unico venditore ad offrire un bene. Si pensi ad esempio ai settori particolari dell’alcol e del tabacco. L’oligopolio vede l’offerta concentrata nelle mani di poche imprese. Un particolare tipo di oligopolio è il duopolio, in cui sono due imprese a contendersi il mercato.

Azioni e Obbligazioni

Prima di partire con la spiegazione, è bene introdurre il concetto di rischio. Semplificando, possiamo associare il rischio al rating (ad es. AAA). Azioni e obbligazioni rappresentano una tipologia di investimento e, in quanto tali, chi decide di mettere in ballo il proprio capitale vuole essere remunerato. Ad ogni titolo, azionario od obbligazionario che sia, è associata una classe di rischio. Non esistono investimenti privi di rischio, ma è importante esserne consapevoli. Ad esempio, titoli che rilasciano interessi molto alti possono in genere rappresentare un campanello d’allarme: se non verso in buone acque attiro i capitali degli investitori promettendo loro tassi di interesse maggiori, sebbene le mie capacità di rimborsare il tutto possano essere limitate. Viceversa, tassi di interesse bassi indicano in genere una buona salute di chi emette i titoli.

Detto questo, le azioni rappresentano il valore di un investimento e il suo andamento nel tempo. Corrispondono ad una porzione dell’intera azienda/impresa. I piccoli azionisti possono conservare le azioni e aspettare un’eventuale distribuzione di dividendi, oppure venderle ad un prezzo più alto di quando le hanno acquistate (mercato permettendo). Tendenzialmente un’azione porta con sé maggiori rischi di un’obbligazione, ma non è la regola.
Un’obbligazione è una vera e propria promessa di pagamento. Si utilizzano di solito per “fare cassa”, ovvero ricevere nell’immediato una certa quantità di denaro e promettendone la restituzione con gli interessi dopo un intervallo di tempo fissato. Mentre per le azioni bisogna rivederle o aspettare i dividendi per vedersi rimborsato il capitale, per le obbligazioni l’obbligo consiste proprio nel rimborso del capitale alla scadenza (si può anche decidere di venderle).

Questa guida non vuole incoraggiare operazioni finanziarie di alcun genere, ma prova solamente a spiegare il mondo della finanza che ci circonda.
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Alessio Colella

Nato a Torino nel 1994. Studente di Ingegneria Gestionale, amo raccontare tutto ciò che mi circonda.