Buffett e Soros: due diverse strategie per la conquista del successo

Quali sono i metodi più efficaci per investire in Borsa? Qual è il modo migliore per far fruttare i propri soldi anziché lasciarli semplicemente fermi in banca?

La risposta a queste domande è tutt’altro che semplice ed immediata. Ci sono svariate tecniche che negli anni sono state messe in atto da diversi master traders internazionali e che hanno dimostrato essere molto profittevoli. Ciò che colpisce, ad un primo sguardo, è che tali sistemi differiscono notevolmente tra di loro, talvolta sono quasi agli opposti.

In questo articolo metteremo a confronto due tra le metodologie più redditizie attraverso i profili di due fra gli uomini più ricchi del mondo.

 

Warren Buffett

“The Stock Market is a device for transferring money from the impatient to the patient”

 Questa citazione esprime chiaramente la filosofia che guida la scelta di investimenti di Warren Buffett. Fra gli elementi chiave della sua strategia di investimento possiamo evidenziare il basso rischio degli investimenti effettuati e l’esteso lasso temporale durante il quale vengono protratti.

Detto in termini più tecnici Warren Buffett si può definire un investitore di valore. La sua tecnica sfrutta gli squilibri dei prezzi dei titoli su un orizzonte temporale esteso: si acquistano le azioni quando il loro prezzo è al di sotto del loro valore intrinseco e le si tengono in portafoglio finché il loro prezzo riflette il reale valore dell’impresa. La differenza tra valore e prezzo di mercato costituisce il cosiddetto margine di sicurezza. Questo margine è uno dei fattori che permette di effettuare investimenti a basso rischio in quanto si può immaginare come un cuscinetto di sicurezza da sfruttare nel caso in cui le condizioni dei titoli peggiorino o le previsioni fatte inizialmente non fossero totalmente accurate.

Si tratta di un metodo che richiede pazienza, sia nell’attendere il momento opportuno per acquistare i titoli, sia perché dimostra essere profittevole solo nel lungo periodo.

Inoltre è necessario essere in grado di comprendere appieno l’attività delle imprese nelle quali si vuole investire, privilegiando quelle i cui prodotti possono essere ritenuti prevedibili per un orizzonte di tempo pari ai successivi 10-15 anni. Questo, ad esempio, è uno dei motivi per cui Warren Buffett ha perlopiù evitato di investire in imprese operanti nel settore tecnologico.

Una metodologia questa che richiede la capacità di essere razionali e sopprimere le emozioni anche quando ci si trova di fronte a fluttuazioni economiche. Detto con le parole di Warren Buffett:

“Be fearful when others are greedy and greedy when others are fearful”

 

George Soros

“My peculiarity is that I don’t have a particular style of investing or, more exactly, I try to change my style to fit the conditions”

 Da una parte Buffett, alla ricerca del valore intrinseco di un’azienda per poi attendere pazientemente che il mercato si aggiusti di conseguenza nel corso del tempo; dall’altra Soros, che sfrutta la volatilità dei titoli nel breve periodo ed utilizza un’elevata leva finanziaria. In altri termini, Soros è uno speculatore.

Gli investimenti effettuati con l’utilizzo di questa tecnica sono caratterizzati da un alto rischio poiché lo speculatore non basa le sue previsioni su studi statistici solidi ma prevalentemente sulla sua soggettività. Attenzione però: ciò non vuol dire che le decisioni di investimento siano casuali! Anche questa tecnica infatti richiede disciplina e studio.

Scendendo più nel dettaglio Soros si rifà alla teoria della riflessività sociale. Questa afferma che le propensioni degli investitori possano influire sulle variazioni del prezzo di mercato. Si tratta di un metodo che valorizza le attività sul mercato basandosi sul feedback del mercato stesso per misurare come il resto di esso valuti le attività. Grazie a questo processo è possibile prevedere eventuali bolle di mercato e opportunità di investimento.

“Stock market bubbles don’t grow out of thin air. They have a solid basis in reality, but reality as distorted by a misconception”

 

Warren Buffett e George Soros sono due esempi contemporanei di come, pur applicando due strategie di investimento profondamente differenti, sia possibile raggiungere il successo in ambito finanziario. Si basano su teorie e principi diversi fra loro ma entrambi applicano la loro strategia con metodo, rigore e pazienza e queste sono sicuramente tra le virtù che li hanno resi personaggi di cisì grande successo.

 

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Laura Ferrari

Studentessa di ingegneria gestionale; scienza, innovazione e scrittura sono le mie più grandi passioni.