Dall’idea all’impresa, le tappe fondamentali

articolo a cura di Giulia Giglio

Trovare un’idea è la prima difficoltà per chi vuole mettersi a far impresa, ma non è di certo l’unica, anzi, il valore di un’idea sta nel metterla in pratica. Non esiste naturalmente un percorso definito per questo, ma sicuramente si può rendere più facile la strada seguendo alcune tappe fondamentali.

Generazione dell’idea imprenditoriale

I soggetti capaci di mettere in moto il processo sono essenzialmente gli imprenditori. Non esiste una procedura standard per diventare imprenditori, ma la motivazione è sicuramente un fattore essenziale. Per passione o per necessità che sia, l’importante è essere motivati in ciò che si fa.

La generazione di un’idea è influenzata dai caratteri personali e psicologici del soggetto-imprenditore, nonché dal suo patrimonio di conoscenze e competenze pregresse derivanti da iniziative precedenti, specie se di successo.

Più nello specifico, il bisogno di realizzazione, la creatività, la percezione che si ha sulla capacità di controllo degli eventi, la tolleranza per l’incertezza e la propensione all’assunzione del rischio sono sicuramente alcuni dei tratti fondamentali che costituiscono la dimensione mentale dell’imprenditore. Mentre l’alertness, ovvero la capacità di cogliere le informazioni e captare i cambiamenti del mercato, il sensing, cioè la capacità di scoprire o creare opportunità e infine il search and selection, ossia l’acquisizione di risorse critiche, costituiscono la dimensione processuale di tale percorso.

Consigli in questa fase. Tre esempi di approcci per trovare delle opportunità imprenditoriali possono essere: osservare le tendenze, le quali, a differenza delle mode, durano più a lungo e impattano sulla società, risolvere un problema ancora presente e infine trovare delle lacune nel mercato, come segmenti di clientela ancora poco o per niente soddisfatti.

Presupposti dell’idea imprenditoriale

Per l’avvio di un’iniziativa imprenditoriale sono necessarie delle precondizioni che ricoprono almeno due ordini di fattori: disponibilità di risorse materiali, umane e finanziarie e capacità di governo dell’imprenditore.

Le risorse di un’impresa sono elementi creatori di valore, sia che siano nell’immediata disponibilità dell’imprenditore sia che si ricorra a meccanismi di open innovation con risorse e competenze in collaborazione con enti esterni. Sono fattori essenziali che richiedono la presenza di caratteristiche, quali: scarsità, intesa come limitata disponibilità delle risorse nel mercato, rilevanza per il proprio business core, appropriabilità, intesa come pieno sfruttamento delle risorse, infine più sono risorse durevoli e meno trasferibili e imitabili per i competitor, più a lungo durerà il proprio vantaggio.

Consigli in questa fase. Le risorse, oltre che fisiche, finanziarie e organizzative, sono anche umane. Importante in questa fase è la scelta del team, il quale dovrà essere variegato e sinergico, con chiarezza, sin dal principio, sulla divisione di ruoli, poteri e responsabilità di ciascuno.

Implementazione idea e scelta del modello di business

Grazie alle proprie capacità di governo, l’imprenditore deve dare concreta realizzazione all’idea imprenditoriale, predisponendo una struttura operativa che lo porterà all’assunzione di decisioni complesse, destinate all’implementazione del proprio business model.

Il business model è “il contenuto, la struttura e la governance delle transazioni stabilite per creare valore, attraverso lo sfruttamento delle opportunità imprenditoriali” (Amit e Zoot, 2001). Esistono vari schemi che aiutano la costruzione ed elaborazione di un modello di business .

Le decisioni strategiche che interessano questa fase sono: modalità di organizzazione della produzione; reclutamento del personale; politiche distributive di marketing e comunicazione e localizzazione dell’impresa.

Consigli in questa fase. Importante è creare un network di partner, fornitori e clienti, in quanto capace di favorire l’accumulazione, la circolazione di conoscenza e l’accesso alle risorse.

 

Valutazione delle scelte di sviluppo della nuova impresa

Realizzata la struttura organizzativa più idonea a supportare il proprio modello di business, l’imprenditore deve assicurare il mantenimento di efficaci ed efficienti relazioni con l’ambiente e un continuo monitoraggio delle scelte fatte in sede di progettazione, per garantire all’impresa la sopravvivenza. Questo perché è molto elevata la variabilità di tutti i fattori che concorrono ad organizzare il modello e il grado di incertezza è molto alto.

L’imprenditore deve mostrarsi in grado di mantenere aperta la propria finestra strategica, ovvero quel periodo di tempo in cui le risorse e le competenze sono allineate alle opportunità offerte dal mercato. Può apparire un paradosso, ma in questo frangente è importante imparare ad erodere i propri vantaggi competitivi raggiunti al fine di crearne di nuovi, evitando così che gli imitatori abbiano il tempo necessario di apprendere e migliorare il nostro business, cacciandoci così dall’arena competitiva. La tradizionale strategia di ritardare il lancio di nuovi prodotti per sfruttare appieno il vantaggio generato da prodotti già esistenti, può risultare quindi un grave errore.

Consigli in questa fase. Non abbattersi alle prime difficoltà. Il percorso di impresa è difficile e tortuoso, la possibilità di avere dei fallimenti è alta, ma per creare valore occorre saper tradurre i fallimenti e le minacce in opportunità.

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Alessio Colella

Nato a Torino nel 1994. Studente di Ingegneria Gestionale, amo raccontare tutto ciò che mi circonda.