La rivoluzione del mondo dell’e-commerce

29 Marzo 2018

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Acquistare on-line non è più qualcosa di unico e nuovo: sia il più piccolo che il più grande user di internet, ormai, è in grado di scegliere l’oggetto dei suoi desideri comodamente da casa. Colossi come Amazon, Yoox, Zalando, eBay hanno fatto dell’e-commerce
il proprio core business.Negli ultimi anni, però, un nuovo modello di commercio on-line ha iniziato a rubare la scena al classico negozio virtuale.

Il meccanismo del commercio on-line

Anche il piccolo negozio di città, che un tempo vendeva prodotti al dettaglio ad un ristretta cerchia di clienti, adesso possiede un sito web dove è possibile acquistare i prodotti offerti. A questi si aggiungono, ovviamente, le grandi catene di abbigliamento come Zara o H&M, le librerie quali Feltrinelli o Mondadori, i negozi di elettronica e tanti altri. L’elenco è davvero lungo!
Il meccanismo è semplice: basta cercare l’oggetto da acquistare, selezionare i filtri opportuni (es. colore, taglia, dimensione); possedere una carta di credito ed il gioco è fatto.
Dal lato cliente il meccanismo è davvero facile e spesso consente anche grandi risparmi. Dal lato azienda però, non è tutto così semplice. Il consumatore, infatti, sceglie il prodotto fidandosi di ciò che gli è offerto “virtualmente”, di conseguenza se non è soddisfatto o contento del suo acquisto può rimandarlo indietro. E’ proprio il reso il principale nemico dei rivenditori on-line, poiché genera ingenti costi.

Guideshop: il nuovo modello di business

Alcune aziende sono riuscite, comunque a risolvere il problema cambiando leggermente il modo di effettuare l’acquisto: sono passate dalla vendita on-line ad una particolare vendita off-line, che è quasi un ibrido.
In America nascono quelli che sono stati chiamati Guideshop, ovvero dei negozi senza cassa in cui i clienti possono scegliere ciò che desiderano, senza pagare nulla. Il meccanismo consente al cliente di andare in negozio, scegliere ciò che desidera, provarlo se necessario, tornare a casa ed effettuare l’acquisto con la sicurezza di aver fatto la scelta giusta. Un esempio è il negozio di abbagliamento maschile Bonobos o quello specializzato in montature per occhiali Warby Parker.
In questo modo le aziende riescono ad avere risparmi legati alla riduzione del numero dei resi e dei costi di magazzino poiché il Guideshop diventa uno store in cui è presente tutto lo stock di merce offerto: il negozio diventa così quasi una “guida” per il cliente, da qui appunto il nome.
Sempre in America, in particolare a Seattle, è stato aperto il primo Amazon Go: si tratta di un negozio simile per certi versi al Guideshop in quanto mancano cassa e cassieri ma con una filosofia diversa. Lo store è infatti dotato di sensori che rilevano quali prodotti sono scelti dai clienti o quali rimessi sugli scaffali quelli rimessi sugli scaffali, addebitando poi il costo della spesa direttamente sul profilo dell’user. Il tutto avviene grazie ad un’applicazione dalla quale scaricare il QR code per poter scannerizzare i prodotti. In questo modo i clienti evitano le attese e le code alle casse.

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Alessandra Ferrara

#business #e-commerce #guideshop