A lezione dai Social Media: sono loro i veri maestri del web marketing

Un fenomeno in continua crescita che ha stravolto le vite umane e rivoluzionato il mondo del lavoro. Stiamo parlando dell’avvento dei social media, che negli ultimi dieci anni hanno raggiunto un grande successo e uno sviluppo esorbitante.

Entrati con passi felpati nelle case, nelle aziende e nelle menti di ogni singolo individuo, hanno avuto un forte impatto sulla società, trasformandone tutti gli aspetti pratici, tecnologici e sociali, portando con sé numerosi vantaggi ma anche innumerevoli rischi

Da qui, la nascita di una nuova disciplina, il social media marketing che ne regola tutte le attività e si avvale di una comunicazione su piattaforme web ( blog, forum, chat, Youtube, Facebook, Twitter, Instagram, LinkedIn, Tripadvisor …), i cui contenuti sono generati dalle interazioni di utenti e aziende.

Un mondo, questo, in continua evoluzione, in cui chi ci lavora è sempre alle prese con cambiamenti e novità, dove nulla è mai certo e, nonostante gli obiettivi siano ben definiti, per raggiungerli si procede sempre per tentativi ed esperimenti.

“Ogni volta che impariamo qualcosa di nuovo, noi stessi diventiamo qualcosa di nuovo”

Leo Buscaglia ha proprio ragione, si sbaglia, si indovina, si perde, si vince, si tocca il fondo, si raggiunge il successo, ma in ogni caso si impara qualcosa di nuovo. Questo il modus operandi per lavorare al meglio nel social media marketing.

In concreto, cosa ci hanno insegnato i social media in questi anni?

1. Il peggior antagonista è l’indifferenza.

Come affermava Albert Einstein “Il mondo è un posto pericoloso, non a causa di quelli che compiono azioni malvagie ma per quelli che osservano senza fare nulla”.

Anche nell’universo social è così, dove di fondamentale importanza sono i commenti, le interazioni e i “botta e risposta” tra aziende e clienti e tra i consumatori stessi. Paradossalmente anche un feedback negativo risulta più utile ed efficace di un “non commento”, poiché in questo caso il brand chiamato in causa, potrebbe prendere la palla al balzo, far ricredere il cliente e fidelizzarlo.

In sostanza, l’indifferenza è un’arma molto pericolosa per un social media manager che lavora per un’azienda.

2. Se tutto cambia, cambia tutto.

Nel digitale tutto si evolve e si trasforma molto velocemente, per questo motivo non bisogna mai farsi cogliere impreparati dalle novità improvvise.

Una vincente strategia di marketing, deve avere un obiettivo preciso da raggiungere, ma, un piano editoriale potrebbe diventare inutile e inadeguato anche nell’arco di qualche giorno o addirittura di qualche ora.

Il mondo fuori scorre, come un fiume in piena, portandosi con sé migliaia di opportunità, che un buon social media strategist deve saper cogliere all’istante.

3. La creatività da sola non basta.

Per raggiungere risultati soddisfacenti, nel social media marketing e, arrivare al successo è necessario mettere in moto sia il lato più creativo del cervello che quello più logico e razionale.

Per organizzare, coordinare, ideare, calcolare, pianificare e tenere tutto sotto controllo, è necessario un giusto dosaggio di logica e creatività.

A. Einstein insegna che “La Logica ti porterà da A a B. L’Immaginazione ti porterà ovunque”, solo con la combinazione di questi due ingredienti si possono fare grandi cose.

4. Non serve essere un “Guru” dei Social.

Il must del nostro tempo sembra ormai essere la “visibilità”, ma, è davvero così tanto importante? Molti pensano che essere sotto gli occhi di tutti 24 ore su 24 con contenuti accattivanti e autocelebrativi sia il metodo più efficace per attuare una giusta strategia di marketing.

In realtà non è affatto così, e, le aziende hanno finalmente capito che per costruire un forte personal branding bisogna far riferimento a professionisti che si impegnano a studiare e creare strategie con i giusti strumenti.

Quindi, diffidare delle “star dei social”? Assolutamente sì.

5. Bidibidobidibu…No!

Pensare che il social media marketing sia una sorta di pozione magica che possa risolvere e scacciare tutti i problemi di un’azienda è sbagliatissimo.

Le piattaforme social possono solo aiutare nella promozione di un brand, nella vendita e pubblicità dei suoi prodotti o servizi, nient’altro.

Morale della favola: la chiave del successo è far uso di questi canali digitali in maniera astuta, corretta e intelligente, senza dare per scontato nulla.

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Carmela Pontassuglia

Studio Comunicazione Internazionale per il Turismo. Mi piace incontrare persone nuove e con la scrittura cerco di dare vita alle mie idee.