4 penne al SalTo18

Il Salone del Libro di Torino è un appuntamento fisso non soltanto per scrittori, editori, giornalisti, ma soprattutto per la fiumana di studenti, lettori, appassionati, curiosi, grandi e piccoli, che hanno affollato il Lingotto Fiere dall’ 10 al 15 Maggio, mettendosi in coda alle biglietterie fin dalle prime ore della mattina. Ognuno con il proprio programma di eventi a cui partecipare, con le proprie aspettative, curiosità e voglia di scoprire il meraviglioso mondo delle parole su carta stampata.

Noi siamo quattro divoratrici di libri che, grazie al fantastico supporto dell’App del Salone, hanno prenotato un numero incalcolabile di eventi e vi hanno preso parte munite di carta, penna e passione per la lettura. Seguiteci all’interno del nostro personale SalTo18 e fate attenzione a non perdere il filo…

Alessandra L’anno scorso sono andata al Salone semplicemente per scoprire cosa fosse quel famoso evento di cui tanto parlavano tutti, data anche la mia passione per i libri e la lettura in generale. Non potevo immaginare che l’anno successivo sarei tornata piena di curiosità e voglia di vivere a pieno ogni singolo momento: eventi, incontri con autori, case editrici e con persone che condividono i tuoi stessi interessi. Proverò allora a descrivere la mia esperienza in poche parole! SalTo nel mio mondo perché i libri mi hanno accompagnato sin da piccola. Assistere alla presentazione del libro della scrittrice Katherine Rundell “Capriole per ragazze Selvatiche” mi ha fatto capire quanto sia importante per uno scrittore raccontare la propria vita attraverso le parole e le vicissitudini dei personaggi delle sue storie. SalTo nell’emozione di poter stringere la mano ad un’autrice vera, in carne ed ossa quale è stato l’incontro con Alice Basso. Scrittrice dei noi nostri tempi, con tanta voglia di far conoscere la sua Vani e le vicende che si trova ad affrontare da buona ghostwriter. SalTo nella sensazione che anche la natura di un libro può essere trasformata dalla tecnologia e dall’innovazione. L’incontro sull’evoluzione dell’editoria ne è stata una conferma.
Eleonora Mi considero un’appassionata del Salone del Libro di Torino ormai da anni. Cerco i miei scrittori preferiti nel programma e vado alle presentazioni e alle firme copie con lo stesso entusiasmo di una fan al concerto del suo cantante preferito. Alessandra è stata la migliore compagna di avventure che potessi desiderare, con il nostro entusiasmo ci trascinavamo a vicenda fra stand, presentazioni ed eventi, dandoci consigli di lettura e promettendoci piogge di libri in prestito. Ultima, ma non meno importante, cosa in comune con Ale? Il male ai piedi a fine giornata! Alessandro D’Avenia: “L’amore salva?” Questo professore italiano, di origine siciliana, ha incantato la platea per un’ora raccontando il suo nuovo libro “Ogni storia è una storia d’amore”. E’ partito dai ricordi della sua infanzia, per poi passare a una riflessione sulla frase più comune utilizzata all’inizio di ogni racconto: “C’era una volta”. Da lì ha trascinato il pubblico all’interno delle Metamorfosi di Ovidio e del mito di Orfeo ed Euridice, storia di tutte le storie d’amore, un mito in apparenza triste seppur a lieto fine, ma che contiene in sè tutte quelle domande che gli innamorati si pongono prima o poi: “sono in grado di affrontare questa sfida?”, “l’amore salva davvero?”, “perchè l’amore finisce?”. Ha affrontato la definizione di tutte quelle parole legate all’amore: infatuazione, innamorarsi che etimologicamente implicano tutte una scommessa di una persona su un’altra per il futuro. E poi c’è il “Ti amo”, che talvolta diciamo con troppa leggerezza, ma che secondo Alessandro D’Avenia è l’abbreviazione di una promessa, la più difficile “Ti amo significa tu non devi morire ed io farò di tutto perchè questo non accada!”. Il pubblico è stato lasciato con una riflessione sul mito di Teseo ed il Minotauro. Il ragazzo infatti affrontò la creatura del labirinto con l’aiuto di Arianna. Infatti Teseo fu senza dubbio salvato dall’amore di Arianna, che reggeva un capo del filo così che lui ritrovasse sempre la strada di casa. E la domanda finale per il pubblico è stata proprio questa: voi per chi state reggendo il filo fuori dal labirinto? Diego De Silva e Luciana Littizzetto: battibecco semiserio Il primo giorno di Salone siamo state alla presentazione del nuovo libro di Diego De Silva, si chiama “Superficie” e si propone per l’appunto di grattare la patina dei luoghi comuni per costruire dei dialoghi spiazzanti, ironici e rumorosi come le risate del pubblico in platea. In realtà sono anche spunti di riflessione non banali per capire meglio in quale direzione sta andando la nostra società sotto ogni sfaccettatura: politica, costume, attualità e religione. La Littizzetto e De Silva sono andati al leggìo e hanno dato al pubblico un assaggio di qualche pagina del libro: “Il vero vincitore di Sanremo è Peppe Vessicchio!”  , “Dai un tablet ad un bambino e vedi che ci striscia subito il dito sopra”  ,“Ma poi Bob Dylan.. è andato a ritirarlo il Nobel?”
Marian Arrivato il momento di mettersi in fila per l’ultimo evento della giornata, la mente era già piena di idee e titoli provenienti da tutto il mondo. Gli occhi erano ancora colmi dei colori delle copertine che avevo osservato tutto il giorno, i piedi un po’ stanchi per aver corso come una trottola in mezzo agli stand, ma perdersi quell’ultimo incontro era impensabile. Roberto Saviano e Alessandro Cattelan stavano per parlare di tv shows e nemmeno l’interminabile coda poteva tenermi fuori da quella sala. Rompere il ghiaccio con il pubblico è stato facile: ci hanno trasportati indietro nel tempo con un excursus sui telefilm storici degli anni ‘80 e ‘90: impossibile non sorridere sentendo parlare di Beverly Hills e di come l’intrattenimento fosse diverso per la società di quei decenni. I primi venti minuti sembravano una chiacchierata tra amici, tanto che sarei potuta salire sul palco con loro e dare la mia opinione da tv shows addicted senza sforzo. Quando i flash degli smartphone sembravano ormai non fermarsi, la platea si è fermata e il discorso si è fatto più intenso: serialità e narrativa, censura, difficoltà nella produzione di contenuti di un certo livello, sono solo alcuni dei temi trattati che hanno reso l’evento davvero interessante. Gomorra ha cambiato i gusti degli italiani? Come si è trasformata la serie tv negli ultimi anni? E soprattutto cosa imparano davvero gli spettatori? In fondo, l’apprendimento è uno dei punti chiave che hanno spostato questi contenuti televisivi dal semplice intrattenimento a veri e propri prodotti culturali. Le riflessioni da fare sarebbero state tante, ma il tempo non è mai abbastanza e il Salone non si ferma. Quindi via, un selfie al volo con Saviano e la certezza che una giornata fra i libri è sempre ben spesa.
Carmela Catapultata per la prima volta in un mondo fantastico, fatto di pagine, racconti, copertine, illustrazioni, titoli, segnalibri, trame. Si respira aria di creatività, di innovazione, di coraggio. La gente ti sorride, vuole chiacchierare con te, vuole raccontarti la sua storia, vuole ascoltarti, e poi c’è anche la gente che spinge e non rispetta le file, ma quella non può mai mancare. Il Salone Internazionale del Libro di Torino, l’ho sempre percepito come qualcosa di lontano e di impossibile da raggiungere, d’altronde quando ci sono quasi mille chilometri che ti separano da una città non puoi fare altro che sognare di poterci andare “un giorno”. Questo giorno è arrivato, sono lì, al Lingotto Fiere che cammino tra gli stand. Sono con la giusta compagnia, gusti completamente diversi, interessi opposti, lei una fan scatenata di Harry Potter e amante del Fantasy e delle serie Tv, io una fan di reportage, biografie, saggi di storia e politica, ma c’è qualcosa che ci accomuna: la curiosità e la passione per la scrittura. Tanti eventi, tante attività all’interno del SalTo, e noi? Perse, indecise e affascinate continuiamo a sfogliare libri. Siamo nello stand di una piccola e poco conosciuta casa editrice e, nel momento in cui decidiamo di avviarci ad una conferenza, ecco che ci ferma una ragazza. Ci chiede della nostra vita, dei nostri studi e dopo un po’ ci svela essere Malia Delrai, che da scrittrice e autrice del self publishing, ha deciso di scendere in campo e intraprendere una nuova avventura: la fondazione della casa editrice Delrai Edizioni. Forse qualche anno in più di noi, ma nei suoi occhi e nelle sue parole, tanta determinazione, tanto coraggio e tante idee per il futuro. Sembrava essere una chiacchierata tra amiche, sembrava ci conoscessimo già da tempo e invece, erano passati solo 30 minuti. A fine giornata che fai non compri un suo libro? È ora di pranzo, e mentre sgranocchiamo un panino leggiamo sul programma “Presentazione del libro Rita Levi Montalcini”, corriamo a metterci in fila. Riusciamo ad entrare per un pelo, in una stanza piccola e affollata. Enrica Battifoglia, giornalista dell’ANSA e autrice del libro ci parla di lei, una donna, anzi LA DONNA che ha lottato e ha dedicato tutta la sua vita alla sua passione più grande: la Scienza. Un esempio per tutti noi che abbiamo dei sogni e che crediamo in qualcosa. “Anche Rita ha avuto momenti di insicurezza, in cui non credeva nelle sue capacità…”, a sentire queste parole ci siamo sentite capite, sembrava parlassero di noi e invece no, si stava parlando di un Premio Nobel, di Rita Levi Montalcini. A fine giornata il suo libro tra le mani, con una voglia matta di leggerlo e, la dedica della scrittrice, che dire, un misto di soddisfazione e felicità. Del tanto atteso incontro con Roberto Saviano e dell’inaspettato e sudato selfie con lui, ve ne ha parlato la mia compagna d’avventura. Un SalTo pieno di emozioni che ci ha dato la carica giusta per concretizzare le nostre idee e i nostri sogni.

“Un giorno tutto questo”, un titolo dalle mille sfumature e dalle tante e diverse interpretazioni che ognuno di noi può dare. Un titolo che riflette le nostre aspirazioni future.

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Eleonora Maunero

Studentessa di ingegneria gestionale. Mi annoio facilmente e coltivo tutte le passioni che mi passano per la testa. La scrittura è una di quelle cui tengo di più. Adoro ballare, leggere, guardare film, fare foto, viaggiare e cantare a squarciagola in macchina

Alessandra Ferrara

Siciliana nel cuore. Sono un'ingegnere gestionale, ma adoro scrivere ed essere informata sempre sul mondo che mi circonda!

Carmela Pontassuglia

Studio Comunicazione Internazionale per il Turismo. Mi piace incontrare persone nuove e con la scrittura cerco di dare vita alle mie idee.

Marian Milazzo

Studentessa di Amministrazione e controllo aziendale. Amo viaggiare, scrivere e abbuffarmi di telefilm.