La tecnologia dei Mondiali FIFA 2018

Forse qualcuno si è anche stufato, ma è certo che a nessuno sia sfuggito l’impatto mediatico dei Mondiali Fifa 2018 in Russia. Se ne parla ovunque, in televisione, sui social, a cena in famiglia, al ristorante con gli amici: praticamente è sulla bocca di tutti.
Si sa che in Italia ognuno si sente un po’ allenatore e in diritto di dire la sua, criticare una scelta di un allenatore, o dare un giudizio sulla forza di un calciatore. Questo perché il calcio appassiona, da sempre. Dall’avvento dei social network, però, ha iniziato ad avere una risonanza enorme, e come tale è diventato una piscina sempre più capiente per sguazzare nel business.
Il giro di denaro collegato al calcio è già incredibile di suo, immaginate a che livelli si attesta una competizione in grado di raggiungere i più sperduti meandri della Terra. Perciò, dato che questo trend è in continua crescita, anche la più famosa manifestazione della FIFA si deve adeguare ai tempi. Nel 2018 c’è stata l’introduzione della tanto discussa VAR (Video Assistant Referee), che insieme alla GLT (Goal-line Technology) dimostra quanto ormai la tecnologia abbia preso il sopravvento in ogni campo, persino nello sport. È ovvio, quando girano così tanti soldi nessuno è disposto a perdere investimenti per errori umani (degli arbitri) che possono essere evitati.

Ma come funzionano questi strumenti innovativi? Partendo dal più semplice, la GLT, si tratta “semplicemente”, fra molte virgolette, di un sistema di sensori 3D che permette all’arbitro di capire se il pallone abbia oltrepassato la linea di porta, e quindi si debba assegnare il goal oppure no.

Il VAR, invece, è composto da un sofisticato sistema di telecamere (33 telecamere broadcast, di cui otto super slow motion e quattro ultra slow motion, più due telecamere esterne, disponibili solo per il team a Mosca), controllate da una sala video centralizzata a mosca (Video Operations Room, VOR) e un team di arbitri selezionato che supporterà il direttore di gara, il quale sarà comunque l’unico a poter prendere la decisione finale. Inoltre per garantire che tutti gli spettatori, sia allo stadio, sia davanti alla tv, siano ben informati durante il processo di revisione, la FIFA ha sviluppato un sistema di informazione VAR per emittenti e commentatori.

Tutto molto innovativo, una sorta di Industry 4.0 del calcio. Ma i nostri cari amati brand, che non aspettano altro che opportunità per farsi conoscere e ampliare il proprio spettro di azione, si saranno lasciati sfuggire questa ghiotta occasione? Ovviamente no, o almeno ci hanno provato. Qualche azienda, in realtà, con mastodontiche campagne succhia-budget che volevano approfittare della visibilità dell’evento, non hanno forse centrato l’obiettivo. Il vero boom è stato di chi è riuscito a sfruttare l’eco mediatica tramite un’idea semplice ma geniale, la cui risonanza si è spinta oltre l’evento stesso.

Prendiamo l’esempio della compagnia aerea Icelandair: con l’operazione Team Iceland Stopover, i passeggeri che hanno fatto scalo in Islanda sono stati coinvolti in alcune esperienze da 90 minuti (come una partita di calcio), ideate con la collaborazione dei giocatori della nazionale per raccontare usi e costumi del popolo islandese.

Oppure il sito LiveLeak, tramite un filmato in cui un uomo disegna, con una bomboletta spray, la rossa Croce di San Giorgio della bandiera inglese su un orso polare, è riuscito a coniugare un’operazione di marketing per dimostrare supporto alla nazionale inglese con una campagna pensata per attirare l’attenzione sul problema degli orsi polari della Russia artica.

Geniale, no?

 

Tutto questo dimostra come un’attività dell’uomo funzioni quando riesce a mettere insieme spunti interdisciplinari in una stessa azione: nel mondo delle informazioni di oggi la quantità di iniziative è pressoché infinita.

Solo la genialità nel coniugare molteplici esigenze può averla vinta.

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Andrea Cascavilla

Studente di Ingegneria Energetica e Nucleare. Tra calcoli e formule cerco di ritagliarmi un po' di poesia: amo leggere, scrivere, godermi la natura e lo sport.