Viaggia abbastanza lontano da incontrare te stesso

27 Luglio 2018

Sono in viaggio su un treno, come sempre comincio a perdermi nei miei pensieri e a ricordarmi di tutte le scelte, esperienze e avventure che ho vissuto nei miei 22 anni di vita.
Ho cominciato a viaggiare da sola quando avevo 16 anni, subito dopo un momento difficile. Sono andata a Panama per due settimane per studiare spagnolo. Ho scoperto un mondo nuovo, sconosciuto e senza ritorno. Sono  andata in Sudafrica e in Italia nel 2014, dove mi sono finalmente trasferita nel 2015.

È stata la scelta più difficile e, allo stesso tempo, più bella che io abbia mai fatto nella vita. Ho deciso di vivere una vita solitaria, ma che mi ha dato l’opportunità di scoprire e vivere tutto quello che volevo. Viaggiare è diventata la mia più grande passione. Ed è stata a causa di questa passione che ho deciso di studiare Produzione Industriale, un corso che ti offre un’anno all’estero, e ho deciso di farlo in Irlanda.

Quindi ho deciso di scrivere questo editoriale proprio per raccontarvi un po’ della mia esperienza.

Un anno, un mese, o qualsiasi periodo all’estero ci cambia completamente!

Un viaggio così rappresenta un’andata senza ritorno. Non perché si vuole o si decide di rimanere li.. bensì perché un’esperienza così ci cambia la vita ed il modo in cui la vediamo.
Affrontiamo delle sfide che non abbiamo mai pensato di riuscire ad affrontare, allunghiamo i nostri limiti ogni giorno. Non avevamo mai pensato di riuscire ad arrivare così lontano.. e quando ce ne accorgiamo, vediamo che tornare indietro non è più un’opzione.
Conosciamo delle persone ed impariamo delle cose che nessun libro, università o scuola ci può insegnare. Non sono segreti, ma esperienze che solo la vita ci può insegnare.

Aggiungiamo al nostro dizionario significati diversi per la paura, l’educazione ed il rispetto. Scopriamo l’importanza ed il valore delle piccole cose.
Gli amici diventano la nostra famiglia ed impariamo a vivere in comunità e ad accettare e rispettare gli altri. Riconosciamo anche i nostri veri amici e scopriamo che questi, rimarranno per sempre, indipendentemente della distanza. Viviamo oltre alla nostra immaginazione, oltrepassiamo le nostre aspettative e permettiamo a corpo e mente di provare nuove esperienze.

Conosciamo tutte le versioni della “saudade” (parola in portoghese che rappresenta il sentimento che ci fa sentire la mancanza di qualcuno) e scopriamo la difficoltà di vivere lontano dalla famiglia, degli amici e del calore della nostra patria. Ma, viviamo anche la bellezza di ogni abbraccio, delle parole e ci innamoriamo ancora di più dei nostri familiari, dei nostri amici, della nostra lingua madre e della nostra nazione di provenienza.

Esperienze come queste fanno guadagnare più sicurezza in noi stessi, la certezza che dobbiamo ancora visitare tanti posti e conoscere tanta gente e vivere tante esperienze.
Dopo il mio primo viaggio, non sono mai tornata.

Concludo consigliandovi di andare in erasmus, se avrete mai la possibilità di farlo. Portate con voi solo il coraggio, aprite la vostra testa e dimenticatevi delle preoccupazioni. La vostra valigia non si perderà in aeroporto… ma sicuramente sarà piena di cose inutili, perché le cose veramente importanti non c’entreranno mai in una valigia. Tutti sopravviveranno senza di te e tu sopravviverai a questo periodo da solo, senza paura e senza mai mollare.

Se lo farete.. vi starete imbarcando nella più bella esperienza della vostra vita!

Izabela Germani

#Erasmus #viaggi