Decreto Dignità: excursus sulla nuova normativa con approfondimento sul gioco d’azzardo

Giorno 7 Agosto si è concluso in Senato il procedimento di approvazione della legge di conversione del Decreto Dignità(D.D.) . Tale Decreto è stato proposto da Luigi Di Maio, ministro del lavoro e dello sviluppo economico, nonché vice presidente del consiglio e leader del M5S. Il provvedimento è stato voluto fortemente dal partito pentastellato e poi dall’attuale esecutivo giallo-verde, in quanto punto fondamentale del programma di governo sottoscritto dai partiti.

Avevo promesso di fare una guerra al gioco di azzardo, alla burocrazia, al precariato, alle delocalizzazioni, l’abbiamo detto e l’abbiamo fatto”, ha commentato il ministro Di Maio dopo l’approvazione durante una diretta su Facebook.

LOTTA AL PRECARIATO

Cercando di raggiungere tali risultati sono state riviste le norme sui contratti a tempo determinato. È ridotto a quattro il numero massimo di proroghe consentite, con un limite massimo di 24 mesi, misura da applicare anche ai contratti di somministrazione a tempo determinato compresi quelli in via di esecuzione. Vengono nuovamente introdotte le causali per i rinnovi oltre i dodici mesi e gli incentivi per chi effettua delle assunzioni stabili. È inoltre previsto un aumento dell’indennizzo del 50% per i lavoratori licenziati senza una giusta causa che potrà essere versato fino a 36 mesi.

 

DELOCALIZZAZIONI

I pentastellati, in accordo con la Lega, stanchi di vedere delocalizzare le imprese beneficiarie di fondi pubblici, hanno previsto delle sanzioni per tutte quelle aziende che nei 5 anni successi alla ricezione del beneficio procederanno alla delocalizzazione in un paese extracomunitario. Tale sanzione pecuniaria va dalle 2 alle 4 volte il beneficio ricevuto.

 

LOTTA AL GIOCO D’AZZARDO

Altro tema principale e rivoluzionario di questo provvedimento è la lotta al gioco d’azzardo. Per raggiungere tale obiettivo è stato fatto “divieto di pubblicità e scommesse” infatti è “vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro nonché al gioco d’azzardo, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e i canali informatici, digitali e telematici, compresi i social media”.Il decreto dignità ha anche previsto che dal 1 gennaio 2019 il divieto sopra citato venga applicato anche alle «sponsorizzazioni di eventi, attività, manifestazioni, programmi, prodotti o servizi e a tutte le altre forme di comunicazione di contenuto promozionale, comprese le citazioni visive e acustiche e la sovraimpressione del nome, marchio, simboli, attività o prodotti la cui pubblicità è proibita». Viene così imposta una limitazione assoluta e onnicomprensiva, non solo alla sponsorizzazione del gioco d’azzardo, ma anche alla sponsorizzazione delle agenzie che si occupano di servizio betting.
La violazione di tali norme comporta una sanzione pari al 20% del valore della sponsorizzazione o pubblicità ,o comunque non inferiore a 50.000 euro per ogni violazione. Tale sanzione sarà irrogata dall’AGCOM dopo l’accertamento delle violazioni commesse. I proventi derivanti da tali sanzioni saranno destinati a finanziare il fondo per il contrasto al gioco d’azzardo.
Il legislatore ha dettato una disciplina transitoria per regolamentare tutti quei contratti nei quali è in corso l’esecuzione di pubblicità ormai divenute vietate. Tali contratti dovranno essere eseguiti fino alla loro scadenza e comunque non oltre un anno dall’entrata in vigore della legge. Così, tutti i contratti di sponsorizzazione senza un’ effettiva esecuzione e con termine superiore ad un anno, dovranno essere sciolti per contrasto con la normativa vigente.

 

LUDOPATIA: CONTRASTO E PREVENZIONE

In questi ultimi anni si è osservato come una delle piaghe sociali più diffuse nel territorio nazionale e che colpisce maggiormente la popolazione più povera, sia la dipendenza dal gioco d’azzardo, comunemente chiamata ludopatia. Il decreto dignità promuove il contrasto e la prevenzione della ludopatia e, perseguendo tali obiettivi, il legislatore ha ribadito che «nelle leggi e negli altri atti normativi nonché negli atti e nelle comunicazioni comunque effettuate su qualunque mezzo, i disturbi correlati a giochi o scommesse con vincite di denaro sono definiti “disturbi da gioco d’azzardo (DGA)”» (nella legge di conversione).

A tale scopo il D.D. prevede che:
• i tagliandi delle lotterie istantanee debbano contenere messaggi stampati su entrambi i lati in modo da coprire almeno il 20% della corrispondente superficie, recanti avvertenze relative ai rischi connessi al gioco d’azzardo, alle possibilità di vincita e riportino la scritta “questo gioco nuoce alla salute“. Avvertenze analoghe dovranno essere applicate anche agli apparecchi da intrattenimento quali slot machine e similari;
• il Ministero dell’economia e delle finanze, d’intesa con il Ministero della salute, curi il monitoraggio dell’offerta dei giochi, anche attraverso una banca dati sull’andamento del volume di gioco e sulla sua distribuzione nel territorio nazionale. È prevista una relazione annuale alle Camere sui risultati del monitoraggio ;
• l’utilizzo di apparecchi da gioco soggetti alle norme, sopra richiamate, sia consentito solamente mediante l’utilizzo della tessera sanitaria al fine di impedire il gioco ai minori d’età. Si precisa, tuttavia, che «gli apparecchi privi di meccanismi idonei ad impedire ai minori l’accesso al gioco dovranno essere rimossi dagli esercizi a partire dal 1° gennaio 2020». Chiunque non si adegui alla normativa sarà sanzionato di 10.000 euro per ogni apparecchio non idoneo
• venga istituito il logo identificativo “No Slot“da applicare nei pubblici esercizi o circoli privati che eliminano o si impegnano a non installare apparecchi come slot machine o similari.

Un decreto che punta a ridare dignità ad un Italia colpita dal precariato ed e dall’eccesso di gioco d’azzardo.
Un decreto 1,dunque, fondato su giusti principi ma che potrà portare dei benefici oppure no.

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Yuri Vadacca

Studio Diritto per le imprese e le istituzioni. Sono molto curioso e apprezzo la diversità. Credo nell'uomo, nell'uguaglianza e nella libertà. Amo la natura in tutti i suoi aspetti e mi piace viverla. Mi piace fare sport, soprattutto giocare a pallone, passare il tempo con gli amici e divertirmi.