Come affrontare la sessione e (forse) sopravvivere

Appunti fatti alla veloce, dispense comprate la settimana prima e già evidenziate, libri che ti circondano ovunque giri lo sguardo,  slide del professore che ti fissano dallo schermo del computer in modo minaccioso. Aggiungi al tutto una bella dose d’ansia, poche ore di sonno e tanti caffè, e non farai fatica ad immaginare la situazione dello studente medio durante la temutissima sessione d’esame.

La maggior parte di noi avrà forse anche studiato di volta in volta durante il semestre, o almeno ci avrà provato, ma quella sensazione di panico che si fa strada nella nostra coscienza mai troppo pulita può diventare davvero insopportabile, causandoci dei blocchi e non facendoci dare il massimo. 

Come possiamo fare, quindi, per sfruttare al 100% tutto ciò che abbiamo studiato e superare con serenità i nostri esami

 

IL PLANNING

Il primo approccio al problema, deve sicuramente essere di natura psicologica.

Può infatti, sembrare da cinici dirlo, ma l’ansia e la paura non portano a nessun risultato tangibile se non quello di rallentarci nell’apprendimento in quanto presi da pensieri negativi. Anche se l’organizzazione dovrebbe essere portata avanti sin dall’inizio dei corsi, almeno all’alba della temutissima sessione un planning di ciò che si dovrà fare giorno per giorno risulterà molto utile.

Hai poco tempo per preparare più esami e non ti senti pronto?

Prima di iniziare a ripetere in maniera caotica e superficiale, prenditi un’oretta per organizzare in modo approfondito ogni momento di studio fino almeno al primo esame. In questo modo avrai sempre in mente la quantità esatta di pagine da studiare e ripetere ogni ora… e nessuna scusa per perdere tempo!

Un buon metodo per tener poi sempre sott’occhio ciò che si ha da fare è scrivere il programma della giornata su un post-it da attaccare davanti alla scrivania, oppure, per essere proprio professionali e super-organizzati, sfruttare un planner! Se ne trovano di tutti i tipi sia nelle cartolibrerie che online e la maggior parte di essi non sono propriamente agende, ma dei simpatici quadernini fatti apposta per poter annotare ciò che si vuole, dallo studio settimanale, ai pensieri momentanei, alle serie tv guardate, alle ore di sonno della notte precedente.

Fissa tanti piccoli traguardi minori e dividili sulle mezze giornate. Ricorda, non imporre a te stesso obiettivi troppo grandi, altrimenti rimarrai demotivato nel caso non riuscissi a portarli a termine! Meglio essere realisti e forse un po’ pessimisti, in modo da poter stupire te stesso e farti venire un pizzico di voglia in più di riaprire i libri la mattina dopo. Ogni sera potrai spuntare gli obiettivi portati a termine, in modo da non dover accumulare studio non organizzato la notte e poterti concedere qualche piccolo momento di relax.

 

LE PAUSE

Pause?! Sì, hai letto bene! Anche in sessione è necessario prendersi dei momenti di svago in modo che la nostra mente possa avere tempo per rielaborare le informazioni apprese durante l’intenso studio.

Alcuni esperti sostengono che cicli di 40 minuti di studio alla volta siano i più efficienti per memorizzare informazioni e mantenere alta l’attenzione per il maggior tempo possibile. Ti sembrano troppo brevi? Prova con dei cicli da 50 minuti e 10 di pausa! Non dare importanza al freddo ed esci sempre all’aria aperta, anche  solo per un minuto, per dare aria pulita ai polmoni e staccare la vista dai libri o dagli schermi.

Cerca di non usare il cellulare durante quei brevi minuti di libertà in quanto questo sarà comunque motivo di agitazione per il tuo cervello e, come ti sarà spesso capitato, potrebbe farti perdere più di 10 minuti una volta che inizi a rispondere a tutti i messaggi dei tuoi amici.

Un mio consiglio personale è poi quello di non prendersi pause pranzo troppo lunghe, al massimo un’oretta, in quanto più tempo potrebbe distogliere completamente la nostra attenzione da ciò che stavamo studiando e rendere più difficile l’inizio dello studio pomeridiano! Meglio, iniziare subito dopo pranzo e aver tempo poi di sera per rilassarsi e guardare una puntata della nostra serie preferita, no?

IL CIBO

Ecco una delle questioni più importanti per lo studente in sessione, cosa mangiare senza stravolgere la propria dieta?

Probabilmente la maggior parte di noi si recherà a studiare all’università o in aula studio, non avendo modo di consumare un pranzo particolarmente sano. Il panino può andare bene, se lo abbiniamo però ad altri pasti più salutari!

La colazione è fondamentale in quanto ci dà la carica per tutta la mattina, per molti il momento di studio più lungo e intenso della giornata. Interrompere il digiuno notturno con una buona colazione farà aumentare i vostri livelli di acetilcolina, un neurotrasmettitore che aiuta nei processi della memoria. Una o due fette biscottate con la marmellata e una tazza di latte con i cereali dovrebbero fornire il giusto apporto di proteine e calcio. Inoltre, portati della frutta come spuntino di metà mattinata! Questa ti darà vitamine e sarà sicuramente meglio di una merendina confezionata.

Da sgranocchiare poi durante lo studio, della frutta secca potrebbe essere l’ideale per non gettarsi disperatamente sulle crostatine della macchinetta, abbinata magari a dello yogurt in una pausa più lunga. Altri snack perfetti possono essere delle verdure come il finocchio o le carote, magari tagliuzzati e portati in una scatolina.

A cena cerca infine di rimanere sempre su una dieta sana, senza eliminare i carboidrati che saranno necessari per lo studio serale. Verdura, frutta e cereali sono sempre ben accetti, insieme magari a del pesce o carne magra quale può essere il pollo, e un buon avocado!

 

SHOPPING DA SESSIONE? IMPORTANTISSIMO!

Che sia una vera necessità o più un aiuto psicologico per cercare di superare questo periodo al meglio, alcuni articoli potrebbero davvero esserti utili!

 

– Tanti pacchi di post-it di diverse forme e colori. Sembra davvero banale e scontato come consiglio, ma a quanti è capitato di mettere così tanti post-it nel libro o nel quaderno degli appunti da non capire più nulla nemmeno con quelli? Cerca di usare post-it di colori diversi per argomenti diversi e di comprane di diverse dimensioni in modo da avere abbastanza spazio per scrivere tanto al momento del bisogno e non dover poi coprire mezza pagina quando vorresti solo annotare una formula.

– Candele profumate. Altro gadget relativamente comune, soprattutto tra le ragazze, ma da non sottovalutare! Studiare in un ambiente gradevole e che ci faccia percepire relax e serenità aiuta davvero nell’apprendimento e ci farà forse venire un po’ più voglia di avvicinarci alla scrivania.

 

– Un leggio. Nei momenti in cui la scrivania si riempie di libri e quaderni di schemi e appunti, lo spazio scarseggia! Dotarsi quindi di un leggio per sollevare magari il libro dal quale stai facendo esercizi ti aiuterà prima di tutto ad avere una migliore visuale sulle pagine e ad espanderti un po’ meno in aula studio, dove i banchi generalmente non sono enormi.

 

– Una lavagnetta. Già, sembra strano a dirsi, ma una piccola lavagna, che sia a pennarelli o a gessetti, può essere davvero utile! Immagina ad esempio di trovare una definizione o una formula che proprio non riesci a ricordare, oppure una costante ricorrente negli esercizi che devi ancora memorizzare… scrivendola lì ce l’avrai sempre sotto gli occhi e ben più visibile che su un post-it! Ovviamente di una lavagna se ne possono fare usi diversi a seconda dei gusti e delle necessità e potrebbe diventare uno di quegli articoli dei quali non potrai più fare a meno.

 

– Uno scaldavivande elettrico. È pieno inverno, fuori nevica e persino le aule universitarie possono non essere così calde. Se non ti piace mangiare pizza o panini del bar e non vuoi nemmeno ridurti alle fredde insalatine, comprati un piccolo scaldavivande da attaccare alla corrente. Questo in pochi minuti scalderà il tuo pranzo, magari preparato la sera prima insieme alla cena per non sottrarre tempo allo studio.

 

LA SESSIONE RENDE ASOCIALI?

Niente di più sbagliato!  

Per quanto la fase di pura memorizzazione in qualsiasi materia debba necessariamente essere volta per la maggior parte dei casi in autonomia, ripassare poi con degli amici in procinto di dare lo stesso esame può aiutare molto, per analizzare più argomenti e chiarirsi ogni dubbio a vicenda.

È stato dimostrato inoltre che spiegare un argomento ad un’altra persona sia il metodo migliore per controllare di averlo appreso del tutto e allo stesso tempo rendere ancor più indelebile la sua memorizzazione a lungo termine. Questo è infatti un tipo di studio “attivo”, in quanto il nostro cervello a distanza di poche settimane memorizza il 90% delle azioni da noi svolte e meno del 50% di ciò che leggiamo o udiamo.

 

Cerca quindi di trovare una persona a cui ripetere a voce alta i concetti più complicati di una materia, che sia la nonna, il tuo coinquilino o il tuo compagno di classe disperato che ti chiede di spiegargli qualcosa.

Cos’altro si potrebbe aggiungere?

Non circondarti di persone che possano metterti ansia o pensieri negativi, cercando semplicemente di demoralizzarti sfogandosi con te delle loro paure interiori.  Ogni esame è un punto in più da spuntare su una lista, un passo verso la laurea, il lavoro magari, ma il mero risultato di un test o di un colloquio orale non è ciò che definirà in modo inequivocabile l’impegno che noi stessi ci abbiamo messo per ottenere quel risultato e la figura professionale che saremo.

Detto questo… un grande in bocca al lupo a tutti per questa sessione invernale da JEToP!

Isotta Dellucca

Sono una studentessa di Ingegneria Aerospaziale. Oltre alle scienze, amo la musica e la scrittura!