Open Innovation: Scegli di essere il protagonista

L’Open Innovation è un fenomeno di recente sviluppo che si fonda sul principio dell’innovazione tramite risorse e strumenti che arrivano dall’esterno della realtà aziendale. In particolare, in risposta alla digital disruption del ventunesimo secolo l’evoluzione di prodotti e mercato nell’ ultimo decennio è cresciuta esponenzialmente. Questo ha fatto sì che le imprese debbano rivolgersi sempre più spesso a enti esterni per innovare i propri servizi a un ritmo sufficiente per mantenere valore nel tempo. I principali innovatori diventano quindi gli studenti, i consulenti e i programmatori. Queste figure provengono spesso da università e istituti di ricerca partner dell’azienda e vengono reclutati, secondo specifici contratti, per fornire le loro competenze e idee.

Vantaggi e svantaggi

I benefici apportati dall’impiego dell’open innovation sono nettamente maggiori, in proporzione, nelle PMI piuttosto che nelle grandi aziende. Questo è principalmente giustificato dalla limitatezza delle risorse interne disponibili nel caso delle piccole e medie imprese; la collaborazione con l’esterno apre invece la porta su un mondo sterminato di competenze e idee. Allo stesso modo la condivisione e l’ammortamento dei costi hanno indubbiamente maggiore rilevanza che nel caso di grandi corporazioni. Ad un maggiore potenziale innovativo è però sempre accompagnato ad un forte rischio. Per le piccole aziende diventa particolarmente difficile gestire la tutela di proprietà intellettuale, la competizione tra partner e gli eventuali costi di risoluzione di contenziosi legali.

L’impatto positivo che l’innovazione aperta ha sull’ efficacia di risposta ai bisogni del mercato rimane però innegabile. Nella maggior parte dei casi l’open innovation permette infatti di ottenere un chiaro vantaggio competitivo al netto di minori costi di risposta al cambiamento. Non solo le spese ma anche i rischi associati al processo innovativo vengono spesso condivisi dalle parti in gioco. Inoltre, il tempo per il rilascio sul mercato dei nuovi prodotti o servizi viene sensibilmente ridotto grazie alla condivisione delle risorse. Secondo molti l’apporto più grande associato a questa tipologia d’innovazione è il radicale incremento di flessibilità dell’area sviluppo dell’azienda. Diventa infatti possibile affinare ed ampliare sensibilmente le proprie competenze e combinare team marcatamente eterogenei.

Nonostante i vantaggi siano innumerevoli è presente un grande fattore avverso con il potenziale di pregiudicare seriamente l’attuabilità di un modello di open innovation: l’organizzazione e la gestione di un network di risorse esterne risultano infatti estremamente complesse e delicate. Proprio per questa ragione è fondamentale effettuare un’approfondita analisi preliminare dei rischi e individuare le tipologie di contratto da adottare. In sostanza, la pianificazione e il monitoraggio attento delle attività dei partner, specialmente in termini di economia ed efficienza, stanno alla base di una strategia di Open Innovation efficace.

Le modalità di open innovation

L’innovazione aperta è di per sé un concetto molto ampio che in ambito pratico si realizza secondo molteplici modalità. Ognuna di queste deve essere valutata attentamente secondo le necessità di applicazione dell’azienda, in quanto portatrice sia di vantaggi che di svantaggi.

Le modalità più comuni sono le seguenti:

Partnership

Due o più aziende, o startup, stringono accordi che favoriscono entrambe le parti a livello di economia e innovazione. In particolare, un’azienda può delegare ad un’altra la produzione di un particolare prodotto oppure aziende concorrenti decidono di collaborare per raggiungere un obiettivo d’innovazione comune. Questa tipologia di collaborazione si rivolge spesso anche a centri di ricerca, laboratori ed università. Un buon esempio è quello di Samsung che collabora spesso con startup della Silicon Valley al fine di creare nuove funzionalità per loro prodotti preesistenti.

Iniziative imprenditoriali

Accesso a nuove e diverse tecnologie in seguito a investimenti in promettenti startup appena nate. Oltre a portare profitti all’azienda in caso di prodotti di successo, permette di scontrarsi e confrontarsi con prodotti innovativi non ancora presenti sul mercato.

Acceleratori e incubatori

Molte grandi aziende negli ultimi anni hanno iniziato a costruire dei veri e propri centri operativi dedicati all’innovazione con l’intenzione di fornire a piccole società e startup gli strumenti, gli spazi e i fondi per sviluppare le loro idee sotto diretta o indiretta supervisione. I prodotti che ne escono vincitori diventano spesso parte integrante del portfolio della grande azienda. In caso di risultati non soddisfacenti i dati raccolti durante il processo di realizzazione facilitano l’innovazione futura.

Acquisizioni

L’acquisizione di startup e PMI da parte di grandi corporazioni è uno dei mezzi principali di open innovation, oltre ad essere quello più aggressivo e radicale. L’azienda che riesce a conquistare la maggioranza delle quote guadagna la totalità di idee, prodotti, tecnologie e competenze. Proprio per questo l’acquisizione comporta spesso scontri accesi tra le grandi corporation che vogliono assicurarsi di controllare l’innovazione in un settore specifico del mercato. L’acquisizione comporta spesso anche l’assunzione dei dipendenti così da mantenere le risorse e i talenti innovativi che avevano portato all’iniziale successo. In altri casi, invece, le acquisizioni vengono addirittura mantenute indipendenti dall’azienda madre per permettere uno sviluppo autonomo e incontaminato.

Challenge, concorsi e hackathon

In tempi recenti sono sempre di più le aziende che indicono concorsi aperti al pubblico per ricevere l’apporto di realtà varie ed eterogenee. Gli obiettivi e i mezzi impiegati per raggiungerli sono i più disparati e dipendono in particolare dalle esigenze dell’azienda o organizzazione che ha lanciato la sfida. Il fine ultimo è però sempre quello di intercettare talenti nascosti ed idee innovative all’interno delle diverse realtà sociali. Spesso queste challenge sono infatti rivolte a studenti universitari che non hanno ancora avuto modo di dimostrare le loro qualità al di fuori del mondo accademico. Un esempio molto specifico in ambito informatico è quello degli hackathon. Queste gare di programmazione permettono a developer e programmatori di farsi notare all’interno delle loro realtà d’interesse, mettendo in luce le loro abilità tramite lo sviluppo di soluzioni digitali innovative. In parallelo, queste sfide permettono ai recruiter aziendali di individuare risorse potenziali per arricchire il capitale umano dell’impresa. L’interesse vero i partecipanti viene spesso dimostrato tramite l’assegnazione di premi e la messa in atto delle idee e dei progetti proposti.

La B-Innovative Challenge
 

Nella categoria delle challenge si configura la B-Innovative Challenge, un progetto universitario di open innovation organizzato da JEToP, in collaborazione con il Politecnico di Torino, l’Innovation Design Lab e la società di consulenza 3H Partners.

L’obiettivo dell’evento è infatti quello di mettere in contatto i giovani studenti pieni di idee del Politecnico con alcune PMI del territorio piemontese in cerca d’ innovazione. In particolare, il tema di quest’anno è “La digitalizzazione imprenditoriale attraverso il Marketing & Sales”.

I partecipanti saranno quindi divisi in piccoli gruppi eterogeni e dovranno sfruttare la loro creatività e le loro competenze per ideare e strutturare un business plan che risponda alle necessità dell’azienda partner.

Allo scopo di fornire tutti gli elementi alla realizzazione di un piano concreto, efficace ed attuabile ogni team visiterà di persona una delle aziende per osservarne da vicino le realtà interne. Per accrescere le conoscenze dei partecipanti verranno anche tenute delle brevi formazioni da docenti universitari e consulenti 3H Partners e JEToP.

Inoltre, tutti i team verranno assistiti durante l’intero percorso da mentor aziendali e consulenti JEToP, così da poter ricevere consiglio e risolvere ogni eventuale dubbio durante l’elaborazione del proprio progetto.

Le sfaccettature che verranno messe in luce dai progetti saranno:

  • La ricerca di nuovi canali di vendita
  • La possibilità di trovare nuove strategie di digital marketing per portare prodotti appartenenti per lo più al territorio piemontese su mercati nuovi
  • Proposte di rebranding
  • Innovazione della user experience
Le aziende partecipanti saranno:

Argotec

Azienda torinese impegnata nel settore aereospaziale. La grande attenzione dell’azienda verso la ricerca e l’innovazione gli ha permesso di ricoprire negli anni un ruolo importante nell’ambito delle applicazioni aerospaziali, arrivando a collaborare insieme alla NASA per lo sviluppo di nano satelliti da utilizzare sulla Stazione Spaziale internazionale. Ha collaborato insieme a Lavazza al ISSpresso, la prima capsula di caffè espresso utilizzabile direttamente sullo spazio.

Galup

Nota azienda piemontese impegnata nel settore dolciario, fondata a Pinerolo nel 1922. Il loro panettone basso con glassa di nocciole è considerato un’eccellenza della pasticceria italiana. Dal 1922 ad oggi, l’azienda si è espansa a livello internazionale ed è anche stata ampliata l’offerta con prodotti pasquali e di alta cioccolateria. Gli ingredienti rimangono sempre quelli della tradizione, freschi e certificati.

Gobino

Azienda dolciaria del torinese, produttrice di cioccolato artigianale. Nel 1990 l’azienda intraprende un’importante ristrutturazione dei metodi di preparazione, nel pieno rispetto della tradizione. Nasce in quegli anni il “Laboratorio artigianale del Gianduiotto“, volto alla preparazione dei tipici cioccolatini torinesi attraverso l’estrusione, una tecnica di lavorazione del dolciume senza stampo. Negli ultimi anni Gobino ha continuato il proprio processo di sviluppo, proponendo sempre prodotti innovativi che gli hanno garantito numerosi premi e riconoscimenti.

Reynaldi

Azienda impegnata nel settore della cosmetica, nasce a Torino nel 1980 dal genio della Dottoressa Reynaldi. L’idea fu quella di realizzare un particolare laboratorio di cosmetici naturali dove il pubblico potesse seguire le fasi di lavorazione dei prodotti attraverso una vetrata. Negli anni l’azienda si è sviluppata, portando prodotti nuovi e al passo coi tempi, accompagnati però dalla trasparenza e dalla familiarità che hanno contraddistinto il marchio sin dalla sua nascita.

Aromitalia

La loro storia risale al 1908, con la produzione di aromi ed essenze per l’industria dolciaria. In particolare, si occupavano di dolci, pasticceria, vino, liquori e bevande gasate. Negli anni l’azienda cresce rapidamente grazie alla semplificazione dei minuziosi ed elaborati processi impiegati per la preparazione del gelato. Queste particolarità hanno fondato presto le premesse per il successo degli ingredienti distribuiti con marchio Aromitalia, distribuiti fino in Cina, Sud America e Spagna.

Vincenzi

Distilleria e azienda d’eccellenza del Piemonte. Il suo prodotto di punta è il rinomato e storico Bicerin, del quale viene modificata la ricetta nel 1970 anticipando i tempi e rendendolo privo di glutine e latticini. Grazie al mantenimento dei metodi tradizionali di produzione e all’invariato uso di materie prime ed ingredienti da sempre utilizzati negli ultimi anni, l’azienda ha avuto negli anni un’ottima crescita sia dal punto di vista commerciale che dell’evoluzione dei prodotti.

Perchè partecipare all’evento?

Noi di JEToP crediamo vivamente che tutti noi studenti abbiamo molto più potenziale da offrire di quanto ci sia concesso durante il semplice percorso universitario. Per questo siamo convinti che questo evento rappresenti una grande occasione per gli studenti universitari magistrali e al terzo anno di triennale per migliorarsi e mettere in pratica le proprie conoscenze.

I partecipanti avranno l’opportunità di lavorare su problematiche d’impresa concrete e di sperimentare in modo nuovo come mettere a frutto quanto appreso, imparando ad affrontare situazioni nuove ed inedite. Tutto questo è spesso impossibile da imparare studiando semplicemente sui libri. Il learning by doing, imparare facendo, è indispensabile e l’open innovation offre il modello per partecipare in prima persona all’innovazione. Noi di JEToP offriamo l’opportunità!

Spesso le grandi idee nascono da piccole opportunità. L’opportunità ce la mettiamo noi, vuoi provare a metterci l’idea? Iscriviti subito!

Per maggiori informazioni sull’evento e sulle modalità di iscrizione visita il nostro sito: http://binnovative-challenge.jetop.com/
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Lorenzo Gramigni

Studente di Ingegneria Informatica. Per sconfiggere la noia mi lancio sempre a capofitto in nuove avventure ma la mia più grande passione rimarrà sempre viaggiare!