The Mentors: Samantha Cristoforetti

Militare, aviatrice, ingegnere, donna, mamma. Tante sono le figure racchiuse nell’immagine di Samantha Cristoforetti, prima donna italiana negli equipaggi dell’Agenzia Spaziale Europea e detentrice del record femminile di permanenza nello spazio in un singolo volo fino al 2017, quando fu superata dalla statunitense Peggy Whitson.

Tra interviste alla televisione, conferenze nelle università, film, documentari e libri Cristoforetti è ormai una celebrità nel suo campo e spesso un esempio nelle campagne per la parità di genere in professioni scientifiche.

Cosa sappiamo però su di lei? Cos’è che l’ha spinta a perseguire con tanto successo i suoi obiettivi?

GLI INIZI COME INGEGNERE E PILOTA

Nata a Milano nel 1977, Samantha cresce in Trentino e compie gli studi superiori prima a Bolzano poi a Trento. Fin da giovane ama viaggiare; frequenta, grazie al programma intercultura, un anno di liceo in Minnesota e, dopo essersi iscritta in ingegneria aerospaziale a Monaco, va in Erasmus alla scuola Nazionale Superiore di Aeronautica e dello Spazio di Tolosa.
Per la tesi di laurea compie poi delle ricerche all’Università Mendeleev delle Tecnologie Chimiche a Mosca.

Nel 2001 viene ammessa all’Accademia Aeronautica di Pozzuoli dove le viene assegnata la Spada d’Onore per il miglior raggiungimento accademico. Ne esce nel 2005 come ufficiale, laureata anche in scienze Aeronautiche presso la Federico II di Napoli.

La sua carriera internazionale continua negli Stati Uniti, dove tramite il programma Euro-Nato Joint Jet Pilot Training in Texas si specializza come Pilota da guerra.
Negli anni supera le 500 ore di volo prestando servizio in numerosi stormi dell’aeronautica militare e abilitandosi al pilotaggio di parecchi aeromobili anche da combattimento.

LA STRADA PER LO SPAZIO E’ APERTA

È nella notte del 18 maggio 2009, nella sua stanzetta all’aeroporto militare di Istrana, che Samantha legge la mail con la quale l’ESA le comunica l’ammissione ai sei posti per astronauti ambiti da più di 8000 qualificatissimi candidati.

“Non esulto, non rido, non piango. Mi pervade una gioia quieta e assaporo in silenzio un profondo sollievo. Non c’è passato e non c’è futuro, esiste soltanto questo presente abbagliante. L’intero universo si è fermato e mi rivolge un sorriso benevolo… Con un misto di talento, duro lavoro e tanta, tantissima fortuna ho potuto realizzare ciò che è quasi impossibile. È infatti un sogno potente, ma insidioso, che la vita mi ha regalato, perché diventare astronauta è una cosa spaventosamente improbabile. Ora, però, la strada per lo spazio è aperta.”

La selezione si rivela felice per l’Italia, dato che un altro dei sei posti disponibili viene conquistato da un collega di Cristoforetti, Luca Parmitano, futuro comandante della Stazione Spaziale Internazionale.

Dopo un lungo addestramento di vari livelli sui sistemi della ISS, passeggiate spaziali e sistemi della navicella Soyuz, Samantha è assegnata alla missione Futura dell’ASI (Agenzia Spaziale Italiana).
Il lancio avviene il 23 novembre 2014 dal cosmodromo di Baikonour, Kazakistan, insieme agli astronauti Terry Virts della NASA e Anton Shkaplerov del Roscosmos.

Si tratta della seconda missione di lunga durata sull’ISS dell’ASI e soltanto ottava missione di tale portata per un astronauta dell’ESA.
Nel programma sono previsti esperimenti sulla fisiologia umana, analisi biologiche e la stampa 3D in assenza di peso al fine di stampare eventuali pezzi di ricambio per la stazione stessa sprovvisti dell’aiuto della gravità e senza dover dipendere dagli invii da terra.

@ASTROSAMANTHA

Una caratteristica identificativa di Cristoforetti è quella dell’essersi da sempre avvalsa delle potenzialità dei nuovi mezzi di comunicazione di massa e dei social network, dando luogo ad una linea diretta con il pubblico con il quale ha condiviso fin dai primi momenti sulla ISS la bellezza dello spazio.

È stata anche protagonista di collegamenti in differita con alcuni presentatori televisivi come Carlo Conti e Fabio Fazio come durante la terza serata del Festival di Sanremo del 2015.

Noto è inoltre il suo Nickname di Twitter, @AstroSamantha, social sul quale sfiora il milione di followers e condivide con i fans e colleghi ricordi, riflessioni e chiacchierate su temi scientifici.

UNA FIGURA POLIEDRICA

Nonostante Samantha abbia conferito una parte del merito dei suoi successi alla fortuna, tante sono le qualità che ha acquisito nel corso degli anni e ancor di più le curiosità sulla sua vita privata che molti ignorano:








































































































































































































  • i suoi amici dicono che abbia sempre studiato fino a tarda sera “tappezzando le pareti della camera con fogli per memorizzare i concetti”;
  • parla inglese, francese, tedesco e russo, quest’ultimo utilizzato nelle comunicazioni tra la stazione spaziale e il centro di controllo a terra presso il cosmodromo di Bajkonur;
  • da piccola era un’appassionata di Salgari, Verne e della saga di Star Trek, “in cui le donne guidano le astronavi dal ponte di comando“; 
  • nel 2013 il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano le ha conferito l’onorificenza di Commendatore dell’Ordine “al Merito della Repubblica Italiana”;
  • nel settembre 2015 è stata nominata ambasciatrice UNICEF durante un evento dell’Aeronautica Militare;
  • prima della sua imminente partenza per lo spazio le colleghe le hanno organizzato una “Ladies Astronaut Night” a casa di Peggy Whitson, “collega con alle spalle tre missioni nello spazio di cui due da comandante, una donna talmente eccezionale che una battuta ricorrente alla Nasa dice che la tuta di Superman sia in realtà il pigiama di Peggy”;
  • il compagno Lionel, durante la sua permanenza sulla ISS, le ha fatto una sorpresa unica, riuscendo a includere nel carico della Soyuz delle buste di cibo personalizzate sviluppate insieme ad uno chef in modo che potessero mangiare insieme in videoconferenza la stessa pietanza;
  • è stata la prima astronauta a preparare un caffè espresso nello spazio grazie ad una speciale macchinetta a capsule prodotta in Italia da Argotec e Lavazza;
  • al momento dell’attracco della Soyuz all’ISS Samantha non riuscì a trattenere un’esclamazione di stupore e fu sgridata dal comandante Anton in quanto il trasmettitore radio era acceso ed in collegamento con la Terra;
  • nei sette mesi trascorsi nello spazio non ricorda di avere mai sognato… forse perchè stava già vivendo il suo più grande sogno!
  • la delusione più cocente della sua vita l’ha avuta quando, qualche giorno prima del suo viaggio scoprì che i guanti necessari alla passeggiata spaziale non sarebbero mai arrivati sulla ISS a causa dell’esplosione di un veicolo di rifornimento.

COSA PORTERA’ A SAMANTHA IL FUTURO?

L’astronauta ha già iniziato a studiare il cinese. Italia e Cina hanno infatti firmato degli accordi riguardanti la costruzione, presso la Thales Alenia Space di Torino, di uno dei moduli della Stazione Spaziale Cinese, 天宫三号 Tiangong-3 (“Palazzo Celeste”),che verrà lanciata a partire dal 2022.
In fondo, dall’Italia arriva oltre la metà del volume abitabile della Stazione Spaziale Internazionale.

Partecipando alla costruzione, l’Italia sarà ovviamente invitata a bordo e allestimenti per esperimenti scientifici saranno condotti in parallelo da studiosi di entrambi i Paesi.
Uno, in particolare, studierà i raggi cosmici ad alta energia, ovvero la radiazione che sprigiona l’universo in ogni direzione, prodotta da fenomeni estremi di tipo astrofisico.

Nei prossimi anni non sono previste missioni nello spazio con l’ESA per Cristoforetti in quanto, per questione di rotazione di astronauti, il prossimo a partire sarà Luca Parmitano.

In ogni caso, AstroSamantha si potrà godere per qualche tempo la vita da mamma, in quanto nel 2016 ha dato alla luce una bambina, Kelsey Amal, alla quale ha dedicato il libro “Diario di un’apprendista astronauta”.

Isotta Dellucca

Sono una studentessa di Ingegneria Aerospaziale. Oltre alle scienze, amo la musica e la scrittura!