Tutti a tavola per il #MDay19 – Into the food

“Hai mangiato?” è la più autentica espressione d’amore

Con questa frase stampata sul pavimento, siamo stati accolti al MARKETERs Day 2019, tenutosi giovedì 27 giugno presso la Scuola di Management ed Economia di Torino, organizzato da MARKETERs Club Torino.

“Into the food”, quest’anno il tema dell’evento è stato il cibo e noi, da buoni intenditori e buone forchette non potevamo assolutamente mancare.

Mangiare è uno dei quattro scopi della vita…quali siano gli altri tre, nessuno lo ha mai saputo”

Da sempre, soprattutto in Italia, il cibo è motivo di convivialità, di socialità, infatti se ci fate caso per trascorrere del tempo con amici e/o parenti ci si incontra sempre per una colazione, un pranzo, un aperitivo o una cena.

Provate a dare un’occhiata alla galleria foto sul vostro cellulare, cosa notate? La maggior parte sono selfie scattati seduti intorno ad un tavolo o passeggiando e gustando un gelato. Il cibo unisce, fa conoscere, fa innamorare, fa discutere, fa riappacificare, insomma è la cura contro tutti i mali dell’uomo.

A chi non farebbe piacere ricevere una dedica tipo: “Ti desidero come un piatto di carbonara di ritorno da un viaggio all’estero”, gustosa, romantica, vera, saporita e che provoca un certo languorino?

Sarebbe divertente paragonare noi stessi o una relazione d’amore o una dedica ad un piatto: pizza o pasta al pomodoro? lasagna o pollo al forno con le patate? risotto ai frutti di mare o risotto funghi e salsiccia? carbonara o amatriciana? pensateci.

Ritorniamo al #MDay19

Superata la fila dell’accredito, ci consegnano il guest pack e ci fanno accomodare alle prime file dell’aula, in quanto media partner.

L’allestimento è stato curato nei minimi dettagli, ogni banco possedeva il “menù della giornata”, una tovaglietta e vari flyer pubblicitari. Tutto giallo, dalle magliette degli organizzatori, ai badge, agli adesivi sul pavimento che ci hanno guidati dall’ingresso fino all’aula. Un colore che solitamente conferisce vivacità e allegria, ma che, a tutti i “food addected” come noi, ha fatto pensare anche al colore della pasta, della pizza e della birra.

Curiosi come due bimbi, Alberto ed io iniziamo subito a tirare fuori dalla busta i tantissimi e gustosissimi gadget, tra cui, una chiavetta USB in cui, abbiamo scoperto, sono state caricate tante ricette utili per preparare pranzi e cene con i fiocchi.

Riusciremo a stupire i nostri invitati?

Tutti a tavola

Un ricco menù ha soddisfatto i tanti palati dei partecipanti con succulenti portate:

Menù del giorno

Antipasto

Monica Paoluzzi, Marketing Director di Just Eat Italy, che ci ha mostrato come in Italia si sta sviluppando ed espandendo il mercato del food delivery e le differenze con i Paesi Esteri. La crescita è vertiginosa ed estremamente rapida, difatti dal 2011, anno in cui Just Eat è arrivata in Italia, ad oggi, gli italiani serviti sono 32 mln, i ristoranti affiliati 11000 e i comuni in cui si è diffuso 1000.

Quanti di voi, dopo un’intensa giornata di studio o di lavoro, non hanno per niente voglia di cucinare e si affidano a Just Eat?

Ebbene sì, le abitudini degli italiani stanno cambiando, le cucine nelle case sono sempre più piccole, i frigoriferi vuoti e i pranzi e le cene si ordinano online da smartphone. Si parla per lo più di clienti che amano mangiare in compagnia, con amici, partner e famiglia, per questo motivo Monica ci rivela che la loro strategia di comunicazione non può essere troppo targhettizzata, al contrario deve abbracciare un pubblico molto vasto.

Chissà cosa penseranno le nostre nonne di questo radicale cambiamento?

1° Piatto

“Non vendiamo solo Food, ma vendiamo un’esperienza”, ecco come si presenta Maurizio Cimino, CEO BKNO srl (Burger King Nord Ovest), franchisee di Burger King Italia, colosso nel settore del fast food, ma ancora follower di McDonald’s.

La loro mission? Senza girarci troppo intorno, come per tutti gli imprenditori, è quella di fare business e produrre ricchezza, non solo per chi è al vertice della scala gerarchica ma per tutti.

Inoltre, fondamentale per raggiungere il successo è avere fame e distinguersi dalla massa, per questo motivo Burger King ha scelto come segno distintivo una corona, che non deve essere considerata come un semplice gadget ma come una vera e propria azione di marketing che possa renderla riconoscibile.

2° Piatto

Dopo la pausa pranzo e dopo aver parlato di innovazione gastronomica, ecco che si torna alla tradizione italiana con Valentina Lanza, Responsabile Marketing e Comunicazione di FINI Modena, azienda italiana con oltre 100 anni di storia specializzata nella produzione di pasta fresca.

Con lei Christian Zegna, Admin & Change Trainer di BTREES. I due hanno voluti darci 5 utili consigli sul marketing che mai nessun professore darebbe durante una lezione universitaria.

“Ogni capitano quando guida una nave sa qual è la rotta, sa qual è l’obiettivo da raggiungere…”, l’errore che spesso molte aziende commettono è quello di non avere una strategia e un obiettivo finale poco chiaro. Prima di partire, quindi, è necessario avere una visione chiara, precisa, a lungo termine e facilmente ricordabile.

Alla fine di questi preziosi consigli, gli ospiti ci hanno invitato a continuare a studiare, aggiornarci per fruire di tutti gli stimoli che il settore marketing offre.

Frutta

Una buona pasta o una buona pizza non può non essere condita con un ottimo sugo. Allora, non può mancare una tra le eccellenze italiane per la produzione di salsa, Cirio Cuore Italiano.

Federico Coppi, direttore marketing retail ci racconta come ideare e creare una campagna televisiva efficace. Loro, innanzitutto, hanno imparato a non parlare solo ed esclusivamente del prodotto, ma a creare affettività ed emozioni. “Gli italiani non mangiano per sfamarsi, mangiano per stare insieme”, ecco perché hanno deciso di non intendere più il cibo come un ingrediente, ma come momento di convivialità.

“La mission di Cirio, infatti, è quella di attualizzare la marca senza perdere la sua storia, puntando su tradizione, famiglia e italianità”.

Ha concluso con una raccomandazione molto utile: uno spot pubblicitario non deve essere bello, ma deve funzionare e raggiungere l’obiettivo strategico prefissato.

Dessert

“Non ho nulla da insegnarvi, vi racconto una storia”, una dolce presentazione quella di Marco Do, direttore Comunicazione e Relazioni esterne di Michelin, un’azienda nata con lo scopo di produrre e vendere pneumatici e che successivamente, da un’idea dei fondatori stessi, ha deciso di pubblicare Guide Michelin.

A cosa serve?

Sicuramente non a criticare i ristoranti, come molti pensano, ma semplicemente a dare buoni consigli a chi viaggia per migliorare la loro esperienza.

Il successo della Guida Michelin sta nell’uso del linguaggio dei simboli, come la stella, comprensibili da tutti i turisti del mondo.

“Obiettivo dell’azienda è quello di creare brand engagement: una guida di ristoranti da provare e raggiungere attraverso un viaggio in macchina legandosi così agli pneumatici Michelin”.

Per chiudere la giornata in bellezza, non poteva mancare il brindisi finale accompagnato da tanti deliziosi stuzzichini.

A questo punto, non ci resta che ringraziare la fantastica squadra MARKETERs Club Torino, che ancora una volta è riuscita ad organizzare in maniera ottimale un evento molto interessante e questa volta direi da leccarsi i baffi.
Noi con i nostri gadget e la dolce vellutata regalataci di Cirio, siamo tornati a casa con la pancia piena e con tanti kilogrammi di nozioni da condividere con i nostri amici.
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Carmela Pontassuglia

Studio Comunicazione Internazionale per il Turismo. Mi piace incontrare persone nuove e con la scrittura cerco di dare vita alle mie idee.