OUT THE FRAME CONTEST – Dal Circolo del Design al Talent Garden

Dal 7 al 29 ottobre si è tenuto a Torino l’Out The Frame Contest, evento organizzato da JEToP,  in collaborazione con Intesa Sanpaolo, dedicato a giovani Designer, Videomaker e Content Creator, coinvolgendo 36 brillanti studenti del Politecnico di Torino e dando loro l’opportunità di collaborare con 6 importanti aziende del territorio Piemontese.
Perché “Out The Frame”?
La ricerca del nome giusto è una delle parti più difficili e delicate nell’organizzazione di un evento. Ogni parola, lettera e suono deve giocare a tuo favore, riflettere lo spirito di quello che stai creando senza ricadere nel banale o nel già sentito. Non a caso, Out The Frame è venuto in mente alla Viceresponsabile dello scorso semestre dell’area Design di JEToP, Francesca Cordisco. Ci ha spiegato infatti spiegava come quelle parole esprimessero esattamente il concetto che volevamo trasmettere con il nostro evento, il quale voleva appositamente presentarsi come un percorso fuori dagli schemi, adatto a chi era alla ricerca di un’esperienza nuova e reale. Da Social Media Manager, subito ho pensato che tale nome avesse anche un bell’acronimo: OTF. Aggiungendo la parola “Contest” a seguito, il gioco è fatto.
Libertà.
Ecco cosa volevamo principalmente concedere a tutti i partecipanti durante la nostra challenge: libertà di creare.
Costantemente abbiamo ricordato ed espresso questo concetto, in particolare durante le ultime settimane, tramite l’hashtag #FeelFreeToCreate. Il nostro obiettivo era proprio quello di consentire ad ogni iscritto l’opportunità di spogliarsi per un attimo dei panni dello studente, dimenticarsi per qualche ora dei vincoli e limiti imposti dagli studi universitari e dedicarsi a un progetto concreto, sul quale avrebbe potuto dare sfogo a tutte la sua creatività e competenze.
Le Aziende
Tutti i 36 studenti partecipanti sono stati da noi selezionati attentamente tramite valutazione di Curriculum e Portfolio, ma ciò che ha permesso all’evento di prendere effettivamente vita è stata la collaborazione con le aziende che hanno presentato i Case Study ai team. Abbiamo quindi il piacere di ringraziare:
  • Leva, azienda composta da un team di designer e ingegneri creativi che si occupa di creare macchinari interattivi, intelligenti e unici, che riescano a raggiungere le emozioni delle persone.
  • Quercetti, celebre azienda leader nel settore dei giocattoli. Fondata nel 1950, è cresciuta nel tempo concentrandosi su prodotti educativi e formativi, realizzati interamente a Torino.
  • SIMPOL-lab, impresa che nasce con l’obiettivo di trasformare idee innovative in produzioni di livello, generando connessioni tra aziende e consumatori attraverso il web.
  • Officina11, neo-azienda di progettazione, produzione e restauro di interior e future design.
  • Eggers 2.0, che si occupa di comunicazione con particolare attenzione alla crossmedialità
  • Thelab, studio che si impegna nell’ideazione, nella cura del design e nello sviluppo di App che possano ambire a un’audience mondiale.
Ciascuno dei case study si è rivelato adeguatamente impegnativo, mettendo alla prova le capacità di ogni partecipante con richieste a tema videomaking, branding e storytelling, content creation, exhibit e product design.
Il Day 1
Le sfide sono state presentate dai referenti aziendali durante la cerimonia di apertura, tenutasi il 7 ottobre al Circolo del Design. Una partenza “col botto” per i nostri giovani creativi, che sono stati subito divisi in squadre secondo le loro preferenze, qualità e attitudini. Due team diversi si sarebbero occupati dello stesso caso studio, sfidandosi nella ricerca della soluzione migliore e più realistica al problema loro posto.
Ed è così che, dopo un piacevole pranzo, offerto come di rito, ha avuto inizio una maratona di tre settimane che ha condotto partecipanti e staff verso il traguardo rappresentato dal Talent Garden, luogo che ha ospitato la cerimonia di chiusura.
Le Formazioni e i Workshop
Durante le settimane del contest abbiamo cercato di fornire ai partecipanti gli strumenti necessari per affrontare al meglio le sfide, organizzando giornate di workshop e formazione. Il primo di questi speech è stato tenuto da Felice di Luca, referente aziendale di TheLab. Felice ci ha parlato delle fasi di progettazione e realizzazione di un progetto, distinguendo Metodologia Classica da Metodologia Agile e mettendo alla prova i ragazzi del contest con un esercizio di Project Management.
La seconda formazione è stata curata da Marta Botta di Leva, che ha voluto illustrare i passaggi essenziali del processo creativo, in particolare tutto ciò che riguardi il passaggio dal brief di un cliente alla validazione di un concept tramite user-testing.
Giulia Mezzalama, Founder di Mad in Design, ci ha invece esposto il concetto di Design come processo di riabilitazione e inclusione sociale, con una particolare focalizzazione sull’Innovazione nella progettazione, e Chiara Lucchini, di Urban Lab Torino, ha concluso le formazioni con un pomeriggio dedicato alla Comunicazione, intesa come offline e online, e allo Storytelling.
L’ultima giornata di workshop è stata infine dedicata ad una revisione di tutti i progetti. I team hanno avuto l’occasione di confrontarsi con i Mentor di JEToP, sostenuti in questa occasione da Riccardo Cambò, in arte Breccia, giovane designer e youtuber, creatore del podcast Caffè Design. Riccardo ha fornito preziosi consigli a tutti i partecipanti, sicuramente arricchiti dalla sua esperienza e dalla sua spiccata creatività.
Il Final Day
Il 29 ottobre, dopo quasi tre settimane di duro lavoro, ci siamo ritrovati al Talent Garden per la cerimonia di chiusura dell’OTF. Tutti i team hanno avuto l’occasione di tenere un pitch di presentazione del loro progetto, nel quale hanno illustrato le loro idee davanti a tutti i partecipanti e ai referenti aziendali. Dopo aver attentamente valutato la qualità della soluzione proposta da ogni squadra e quella del pitch finale, ogni impresa ha scelto quella più convincente, efficace e sostenibile.
Sono stati quindi proclamati i vincitori dell’Out The Frame Contest, i gruppi che hanno meglio saputo interpretare i temi dei Case Study e utilizzare le conoscenze che ogni membro ha potuto mettere a disposizione del team per la realizzazione di un progetto unico e “fuori dagli schemi”.
Nonostante tutto, le premiazioni non sono finite qui! Il team 2 di Eggers 2.0 ha trionfato infatti nella social media challenge, una piccola-grande sfida all’interno del Contest combattuta a suon di like, Instagram Stories e commenti. Ogni componente del gruppo è stato premiato per la creatività e il successo del loro impatto sui social.
Leva, TheLab e Quercetti sono inoltre rimaste talmente soddisfatte delle soluzioni proposte dai rispettivi team vincitori da voler acquisire i loro progetti! Questa è un’ulteriore dimostrazione della qualità dei lavori svolti da tutte le squadre e dell’impegno dimostrato da ogni loro componente, elementi necessari per la buona riuscita dell’evento che si è concluso, come tradizione, con un brindisi rivolto a tutti i partecipanti che hanno voluto mettersi in gioco con una sfida nuova e fuori dal comune.
Feel Free To Create: motto, mantra, hashtag che ci ha accompagnato lungo tutto il cammino dell’evento. Si potrebbe considerare il vero pilastro dell’Out The Frame Contest, un ideale di libertà di creazione, che ha fatto da fondamenta e attorno al quale ha lavorato tutto il team di JEToP.
In fondo, forse questo concetto di libertà è già insito nel nostro animo da Junior Entrepreneur, da studenti che cercano costantemente esperienze nuove e stimolanti che li portino a spingersi oltre gli schemi imposti dalla normale vita universitaria, avvicinandoli lentamente e senza timore al mondo del lavoro.
L’OTF è nato con la volontà di portare il nostro modo di lavorare in JEToP a chi non ha mai avuto modo di provarlo in prima persona. Francamente, credo ci sia riuscito bene.
  Alessandro Pinzuti, PM Comunicazione Out The Frame Contest
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Alessandro Pinzuti

Sono uno studente di ingegneria gestionale. Sono un appassionato di arte e musica e amo mettermi in gioco con sfide sempre nuove!

Isotta Dellucca

Studio Ingegneria Aerospaziale e nel tempo libero mi cimento nel pianoforte, nelle lingue straniere o nella scrittura. Amo studiare il meccanismo tramite il quale le parole riescono a trasmettere messaggi unici ed emozioni.