Chi è Riccardo Pozzoli: dalle prime Startup al successo di The Blonde Salad

Startupper, imprenditore, autore di libri ispirazionali di successo, sempre alla ricerca di nuove idee e costantemente pronto al lancio di nuove imprese. Per molti Riccardo Pozzoli è solo “l’uomo dietro al successo di Chiara Ferragni”, ma la realtà è ben diversa.

La storia di Riccardo è la storia di un giovane di provincia, classe 1986, con la passione per lo sport e la voglia di viaggiare e scoprire il mondo. Laureato in  Finanza all’università Bocconi con master in  marketing management, sviluppa le sue prime idee tra i banchi universitari.

Il primo prodotto marca Pozzoli è YMGup- Young Manager Grow Up, una piattaforma per studenti di economia dove condividere appunti, materiale ed essere sempre aggiornato sulle feste nel territorio milanese. Intuizione giusta, ma periodo poco azzeccato, l’idea non decolla

Riccardo non demorde:

“Credo che quando si parte con un nuovo progetto, l’atteggiamento giusto sia quello di provarci. E se va male? Si accumula esperienza in previsione dell’iniziativa successiva.” 

La svolta arriva nel 2009 con la creazione del blog “The Blonde Salad”. Pozzoli si trova a Chicago per uno stage di marketing in un’ azienda che si occupa di prodotti di giardinaggio. All’epoca è fidanzato con Chiara, una ragazza di Cremona con la passione per la moda e la voglia di farsi fotografare con i suoi look. Chiara posta le foto sulle varie piattaforme in voga all’epoca e riscuote un timido successo. Entrambi ne intravedono un Business, Riccardo si accorge che “in America i blogger facevano tendenza e condizionavano moltissimo i consumi”, quindi acquistano un dominio da un provider americano e lanciano il blog. Il resto è storia. Un crescendo continuo che porta Chiara Ferragni, nel luglio del 2017, ad essere incoronata da Forbes, la fashion influencer più importante al mondo. Il Blog ha un successo talmente strabiliante che Chiara e Riccardo vestono, per ben due volte, i panni dei professori della Harvard Business School, per spiegare agli studenti l’incredibile affermazione del Blog nel mondo della moda. Da un provider di 12 euro ad un fatturato di 10 milioni di euro annui, per Riccardo nulla sembra ormai impossibile.

Nel frattempo Pozzoli cresce professionalmente e realizza  moltissimi nuovi progetti. Nel 2016 fonda insieme a Stefano Cavaleri e Marco Mottolese Foorban, il primo ristorante digitale in Italia, o come lo definisce Stefano “il ristorante con più coperti al mondo”. Un progetto in cui Riccardo e i suoi due amici credono molto. L’intento non è quello di creare un semplice Food delivery, ma concepire un nuovo modo di mangiare. Foorban, nome nato dal connubio dei termini Food ed Urban, è infatti il primo Food delivery a controllare tutto il processo del cibo, dalle materie prime alla consegna. Vengono messi a punto algoritmi che aiutano a tracciare il percorso ideale per i rider in modo da far arrivare il piatto a destinazione in perfetto stato. All’inizio del 2017 l’azienda conta un fatturato di circa 400 milioni di euro. Il primo negozio fisico viene aperto nel 2017 nella sede Amazon a Milano e serve in maniera esclusiva tutti i dipendenti. Risparmio, piatti sani e gustosi e packaging compostabile o 100% riciclabile , servizi su misura per le aziende, consegna in 30 minuti. Un’azienda creata dalla passione di tre amici e una vision ben precisa, Foorban oggi è sicuramente tra i Food Delivery più apprezzati nel territorio.

Dalla società creata insieme a Chiara Ferragni, Riccardo lascia la quota di amministratore delegato nel 2018 “Fare business significa creare valore, non solo guadagni”, racconta lui stesso. Conclusa questa esperienza si dedica per oltre un anno alla creazione di un’agenzia digitale entrando a far parte del team di Condé Nast (editore di Vogue, Wired e Vanity Fair).

Una delle sfide più interessanti di Pozzoli è certamente la pubblicazione di due libri di forte ispirazione sociale: “Non è un lavoro per vecchi” e “Smetto quando voglio (ma anche no)”. Il primo è sicuramente uno dei libri che può essere di grande  ispirazione per un giovane che si affaccia al mondo delle start-up. Riccardo si racconta, dai primi passi al grande successo, passando per inevitabili fallimenti. Veste i panni di guida e dà dei consigli di grande importanza per chiunque voglia mettersi in gioco con nuovi e intraprendenti progetti. Il secondo è una vera e propria guida per l’uso consapevole dei Social Media.

Attualmente Riccardo coordina tutta la comunicazione digitale per Luxottica Group ed è impegnato in start-up con missione sociale. Tra i progetti di cui va più fiero ci sono Treedom e Wami.

Oggi se devo investire scelgo l’impact business, piuttosto che il semplice lucrative business“, racconta lui stesso in molteplici occasioni.

È inoltre uno dei fondatori di Unicef NextGen, nuovo programma di Unicef Italia. L’obiettivo dell’iniziativa è quello di fare fundraising coinvolgendo i più giovani, con modalità sempre più vicine a loro.

L’ultima sfida di Pozzoli, è il suo primo canale Podcast “Walk The Talk”. Nel canale sono raccolte conversazioni condotte da Riccardo insieme ad alcune delle più importanti personalità nell’ambito delle start-up e dell’imprenditoria nazionale ed internazionale.

In un mondo in costante movimento Riccardo Pozzoli è certamente la figura ispirazionale di cui tutti avremo bisogno. Tenace, con grinta da vendere, intuitivo, curioso e instancabile. Analizza il mercato e butta giù le sue idee, le realizza (o almeno ci prova) e si gode i risultati. A 34 anni ha un background di esperienze da fare invidia ai migliori. Quello che colpisce di Riccardo è la vision innovativa e il modo profondo e differente di concepire il business. A 20 anni si rende conto che il suo interesse non è semplicemente il mercato, ma il prodotto (inteso come oggetto o servizio) e l’idea di dare qualcosa al pubblico. Si incuriosisce, cerca l’idea migliore, realizza, investe, cresce professionalmente. Alla domanda “Ma adesso ce l’hai fatta?” risponde con un passo del suo libro:

“Di solito quando uno dice ce l’ha fatta smette di fare, perciò spero con tutto il cuore che per me quel giorno non arrivi mai”.

Riccardo Pozzoli ci insegna che il metro di valutazione non è mai il denaro, ma la voglia di reinventarsi sempre, rimanendo fedeli a se stessi.

“ [..] non è solo questione di capitali, conta soprattutto la creatività”

Da un’idea, un sogno può nascere un’impresa?

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Ludovica Piccirilli

Studentessa di Ingegneria Gestionale, amo viaggiare e mettermi in gioco accettando sfide sempre nuove. Nel tempo libero divoro libri e serie TV.