JEBO Buddy Program, l’innovativa idea di mentoring per consolidare il network della JE di Bologna

La realtà delle JE

Una Junior Enterprise (JE) è un’associazione non profit, gestita interamente da studenti universitari. Ne esistono moltissime, non solo in Italia ma anche nel resto del mondo, tuttavia non sono realtà isolate, ma piuttosto consolidate tra loro attraverso un Network. Lo scopo principale è quello di diminuire il divario esistente tra la preparazione teorica tipica di uno studio universitario e il mondo del lavoro. Il Network delle Junior Enterprise è importante per condividere obiettivi comuni col fine di migliorarsi. Queste associazioni non operano solo a livello nazionale, ma anche europeo e addirittura mondialeJeItaly è l’organizzazione ombrello che racchiude tutte le JE italiane. Essa è a sua volta inglobata in JEEurope che fa parte della realtà mondiale JeGlobal. All’interno di questa fitta rete, individuiamo JEBO. Trovate il loro sito al seguente link: https://www.jebo.it/ . Si tratta della Junior Enterprise dell’università di Bologna che si occupa di fornire due tipi di servizi: offrire alle aziende consulenza strategica e direzionale e dare agli studenti l’opportunità di ampliare il proprio know how attraverso un percorso professionalizzante. Proprio per quest’ultimi viene dedicato un iter particolare all’interno della JE, chiamato Buddy program.

Buddy program

Il programma Buddy, nato nel febbraio 2020, si pone l’intento di dare una figura di supporto ad ogni junior entrepreneur. Lo scopo è quello di offrire un punto di riferimento all’interno dell’associazione, perchè non è sempre immediato comprendere la realtà post recruitment.  I Buddies sono membri dell’area Human Resources (HR) e hanno il compito di ascoltare l’associato, comprenderne gli eventuali problemi e risolverli, al fine di favorirne l’inserimento all’interno della Junior.  L’obiettivo di questo programma è quello di valorizzare il percorso del singolo associato. Il Buddy deve quindi conoscere non solo i punti di forza di ogni membro, ma anche quelli di debolezza, per poterlo poi inserire all’interno dei progetti più affini ai suoi interessi e alle sue potenzialità.  JEBO si propone l’intento di creare una buona cultura aziendale e crede che tale obiettivo viene raggiunto quando gli associati sono soddisfatti, valorizzati e amano quello che fanno.  Il programma Buddy si prefigge quindi targets sia strategici che umani. I primi possono essere realizzati solo attraverso una buona raccolta dati, alla quale va affiancata una componente sociale che porta al raggiungimento di quelli umani. Il programma si rivela particolarmente utile durante i processi di creazione dei team per un determinato progetto. I responsabili delle varie aree definiscono chi sarà il Project Manager, verificandone la disponibilità. Il responsabile HR si occupa di studiare il progetto e, in base alle richieste e ai servizi che deve offrire, ne espone durante una riunione le caratteristiche.  Il Buddy, conoscendo gli associati a lui affidati e i loro interessi, propone la risorsa che meglio rispecchia le caratteristiche necessarie. In questo modo si trovano persone adatte e compatibili con il progetto, tali da seguire il lavoro e svolgerlo al meglio. Infine il PM contatta l’associato e si può iniziare il progetto. Per avere queste informazioni, il programma prevede una “chiamata buddy” ovvero una chiacchierata informale per conoscere l’altra persona. Viene ripetuta mensilmente, dura circa  1 ora e viene affiancata da uno scambio di messaggi durante tutto il mese. L’HR durante questi incontri, compila una “scheda associato”, che senza violare la riservatezza dell’associato, mira a valorizzare i suoi punti di forza per riconoscerlo come eventuale risorsa nei progetti a lui più affini.

Una visione più ampia 

Anche se questo programma è nuovo alle Junior Enterprises, viene spesso usato anche in realtà aziendali e universitarie grazie alla sua alta percentuale di soddisfacimento. Al Politecnico di Torino, il Buddy Program è un progetto volto agli studenti del primo anno per i quali il rapporto di condivisione e amicizia, che generalmente si crea in modo spontaneo durante la frequentazione universitaria, è venuto a mancare a causa dell’emergenza sanitaria. Per ovviare a questa mancanza, il Politecnico ha ideato questo progetto sperimentale, proponendo a studenti e studentesse iscritti/e agli ultimi anni della Laurea Triennale o alla Laurea Magistrale di diventare un/a buddy. Quest’ultimo aiuta le matricole a orientarsi nell’ateneo, a gestire la vita da studente universitario, a socializzare, promuovendo eventi o incontri e a condividere esperienze e indicazioni sulla vita reale e virtuale. La buona riuscita del programma Buddy all’interno di JEBO, è dovuta sia alle capacità empatiche dell’HR nell’approcciarsi al suo associato, sia alla voglia di interagire e integrarsi all’interno di un nuovo contesto da parte di quest’ultimo.   L’arricchimento di una JE avviene quando un associato porta se stesso non solo come risorsa lavorativa, ma anche come risorsa umana.

Annalisa Nardulli

Studentessa al secondo anno magistrale in Ingegneria Gestionale. Fuorisede atipica, mi definisco riservata ma molto ironica. Amante delle serie tv e dei concerti live.