LA LEADERSHIP: CARATTERISTICHE DEL BUON LEADER IN AZIENDA E SFIDE NELL’ERA DIGITALE.

01 Dicembre 2021

IL LEADER: UNA GUIDA PER L’AZIENDA

In un’epoca come quella attuale, caratterizzata dalla globalizzazione, da un’immensa quantità di dati e informazione da gestire, da minacce sociali ed economiche che possono prendere il sopravvento da un momento all’altro, le aziende vivono in un clima di costante incertezza.

Dunque, come possono sopravvivere? Quali sono gli strumenti e le risorse necessarie per poter operare efficientemente nel lungo periodo e assicurarsi un posto nel mercato in cui operano? Nel contesto sopra descritto, un’organizzazione non può contare solo su un sistema produttivo all’avanguardia o su una rete logistica flessibile, per fare degli esempi. Ciò di cui ha bisogno è di una guida, di una figura che possa gestire efficacemente ed efficientemente le risorse, tanto quelle materiali quanto quelle umane. Insomma, l’azienda ha bisogno di un vero e proprio leader.

Prima di parlare di questa figura e di quanto sia importante per le aziende, è necessario prestare attenzione a quella che è la soft-skill che lo caratterizza in tutto e per tutto: la leadership.

“Leadership: l’arte di riuscire a far fare a qualcuno quello che tu vuoi perché lui lo desidera”.

Questa frase dell’ex Presidente degli Stati Uniti Dwight David Eisenhower descrive al meglio quello che si intende per leadership. Possiamo infatti dire che la leadership è l’arte di motivare un gruppo di persone ad agire alla ricerca di un obiettivo comune. È importante per un leader saper ispirare gli altri e soprattutto essere preparato a farlo.

Da sempre ripetiamo il detto “l’unione fa la forza”. In un contesto aziendale, si può sicuramente affermare che non c’è niente di più vero. Un’impresa non può contare sull’astuzia o sulla visione di un singolo, così anche non può far leva sull’impegno della mera forza lavoro.

Queste due entità devono essere unite e operare all’unisono: il leader guida la forza lavoro, ponendosi sul suo stesso livello, collaborando e agendo con la stessa.

E’ quella persona che riesce a tirare fuori il meglio dalle persone, ispirandole e facendo si che anch’esse diventino a loro volta dei leader.

TEORIE SULLA LEADERSHIP: LE 21 LEGGI DI MAXWELL

Data la complessità e, se vogliamo, l’importanza di questo tema, molti studiosi si sono dedicati ad approfondire la questione della leadership, cercando di teorizzarla.

In particolare, ci focalizziamo su quanto enunciato da John Calvin Maxwell, autore e speaker statunitense, autore di numerosi libri che hanno come tema fondamentale quello, appunto, della leadership.

Una delle sue teorie principali sulla leadership è quella delle “21 leggi fondamentali della leadership”: in questo libro, Maxwell spiega quali sono le caratteristiche del buon leader, articolandole in 21 punti.

Essendo un numero importante di punti da dover affrontare, ne verranno riportati tre per poter dare un’idea di come può essere teorizzato un concetto come la leadership, che di per sé è qualcosa di sostanzialmente pratico:

  • 9) La legge del magnetismo: di norma le persone tendono ad aggregarsi con persone simili per attitudini (per esempio, persone ottimiste o con attitudini positive raramente riescono a stare con persone pessimiste. Questo, in ottica aziendale, è fondamentale: lavorare in un clima propositivo aumenta l’efficienza), generazione (le persone tendono ad attirare individui della stessa età), background (ad esempio, educazione o conoscenze tecniche), valori (le persone sono attratte da leader che hanno gli stessi valori);
  • 13) La legge della riproduzione: serve un leader per generare un altro leader. Per garantire la continuità dell’azienda anche il proprio contributo, un leader deve assicurarsi di aver lasciato al suo team un segno profondo, indelebile, significativo. Un qualcosa di così vero da poter generare un altro leader che possa portare avanti l’azienda nel tempo;
  • 16) La legge dello slancio: lo slancio con cui si affrontano le sfide è il miglior amico del leader. I veri leader trovano sempre un modo per far accadere le cose, se all’inizio delle difficoltà partono in maniera proattiva e ottimista. Questo punto, se vogliamo, si ricollega al punto numero 9.

 

IL LEADER NELL’ERA DIGITALE

La teoria delle 21 leggi, così come le altre sviluppate nel corso del tempo, non sono però in grado di essere spiegare completamente quelle che devono

Il motivo principale di ciò è che, come detto all’inizio, oggi viviamo in un mondo globalizzato, dinamico, in costante cambiamento. In particolare, tra i vari cambiamenti, riconosciamo quello relativo alla transazione digitale.

Al giorno d’oggi, la maggior parte dei flussi e dei processi è caratterizzato da una forte digitalizzazione: la possiamo trovare nei processi aziendali (con le numerose piattaforme a supporto nella gestione dei processi), nella documentazione digitale (l’eliminazione parziale, se non totale, della carta permette di fluidificare il flusso informativo interno) e così via…

Risulta evidente che La digitalizzazione delle imprese implica un cambio di mentalità per l’intera organizzazione. Non si tratta solo di incorporare nuova tecnologia ma di accompagnarla con una revisione dei processi interni per adattarli alle nuove esigenze dei clienti e dell’ambiente.

In questo contesto, la figura che deve “accompagnare” l’azienda e le sue risorse umane verso il cambiamento è proprio il leader. Anzi, se vogliamo, possiamo utilizzare un nuovo termine che integra alla sua figura le competenze necessarie per poter permettere la transizione digitale: nasce così la figura del L’E-LEADER.

Oltre alle caratteristiche umane precedentemente descritte, l’e-leader deve adesso fare un passo in avanti, integrando ad esse delle competenze tecniche, come ad esempio le tecnologie ICT o il framework dei processi digitali della Pubblica Amministrazione.

Ancora più importante però è tenere a mente che, seppur importanti, queste competenze rimarranno sempre un gradino più in basso in termini di efficacia rispetto alle qualità umane del leader: queste ultime sono la base da cui partire in ogni epoca, in ogni contesto.

Perciò, i leader del futuro dovranno sicuramente possedere competenze relative alle tecnologie digitali, ma la cura e l’attenzione verso il proprio team rimarranno, sempre e per sempre, il sale della produttività aziendale.

 

 

 

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Andrea Cuccovillo

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