ELON MUSK: INNOVAZIONE, FUTURO E UN PIZZICO DI FOLLIA

Elon Musk è la persona dell’anno 2021 secondo Time: nell’anno del suo cinquantesimo compleanno il CEO di Tesla e Space X è stato eletto dal magazine americano. Inoltre, secondo Forbes, al 3 dicembre 2021 risulta essere l’uomo più ricco del mondo con un patrimonio stimato di 273,5 miliardi di dollari.
Come riportato dal direttore della rivista americana Edward Felsenthal “la tradizione della Persona dell’Anno riconosce non solo un individuo, ma anche gruppi o categorie, movimenti o idee che hanno avuto la maggiore influenza, nel bene o nel male”.
Le sue società ruotano attorno ad una ‘Vision’ che si incentra sull’idea di salvaguardare il mondo e l’umanità secondo una logica improntata sulla tutela dell’ambiente, che miri a ridurre il riscaldamento globale e a minimizzare il rischio di estinzione della razza umana, stabilendo una colonia vivente su Marte. Nonostante al giorno d’oggi molti, quasi tutti, abbiano presente la figura di Elon Musk e le sue partecipazioni aziendali che lo rendono più noto, è interessante focalizzare l’attenzione anche sui progetti e sulle aziende più recenti e meno conosciute, che con un piede già nel futuro andranno a influenzare la nostra esistenza, e magari anche quella delle prossime generazioni.

Elon Musk (Pretoria, 28 giugno 1971) iniziò la sua attività da imprenditore quando nel 1995 insieme al fratello Kimbal fondò Zip2, un’azienda di software Web: essa si occupava di fornire in licenza ai giornali software di guida per la città. Venne poi venduta a Compaq nel 1999 per una cifra complessiva di 341 milioni $, cifra investita nello stesso anno per la cofondazione di X.com, in seguito nota come PayPal, oggi sistema di pagamento online più usato al mondo. Quando questa viene acquistata nel 2002 da eBay, Musk diventa uno degli imprenditori più famosi al mondo. Nel giugno 2002 fonda la sua terza compagnia, la Space Exploration Technologies Corporation, nota come Space X. L’obiettivo iniziale della startup, da sempre, è quello di sviluppare un sistema di trasporto interplanetario che sia completamente riutilizzabile. Elon all’interno della compagnia ricopre il ruolo di lead designer, cioè supervisiona la realizzazione di razzi e veicoli per le missioni aerospaziali. Uno dei progetti risalente agli ultimi anni riporta il nome “Starlink”, e si prefigge come obiettivo la costruzione di una costellazione di satelliti per l’accesso a internet satellitare globale in banda larga a bassa latenza.
Dal 2003, anno della fondazione di Tesla, nelle vesti di cofondatore e Amministratore delegato Elon si occupa delle fasi di Design, progettazione e produzione dei veicoli elettrici, delle batterie, e dei prodotti per l’energia solare dell’azienda. Tesla ha l’obiettivo di accelerare la transizione verso un mondo più sostenibile, così da ridurre al minimo, se non eliminare, l’impatto ambientale causato dai veicoli su strada alimentati da carburante ricavato da combustibili fossili. Una delle grandi innovazioni portate dall’imprenditore sudafricano è sicuramente l’Autopilot nelle auto elettriche, e seppur ancora non sicuro al 100% è in continua fase di sviluppo: “Non è perfetto, abbiamo ancora molto lavoro da fare”, ha ammesso in un’intervista. Lo scorso settembre a Philadelphia una donna in procinto di partorire si è trovata con il marito, a bordo della sua Tesla, congestionata nel traffico: l’uomo ha così impostato il pilota automatico in direzione dell’ospedale più vicino ed ha aiutato la moglie a dare alla luce il bambino. Episodio in cui la tecnologia ideata dal CEO e dal suo team ingegneristico si è rilevata utile, forse vitale.

Nell’Agosto 2021 la stessa compagnia ha presentato il “Tesla Bot”: robot umanoide che guidato da una scheda madre nel petto, telecamere nel volto e motori distribuiti in tutti gli arti, seguendo le indicazioni riportate su un grande schermo avrà il compito di svolgere compiti ripetitivi, noiosi o pericolosi per l’incolumità umana.
Nel 2006 Elon fondò SolarCity, un’azienda specializzata in servizi legati al fotovoltaico, di cui è tuttora presidente del consiglio di amministrazione. Il motivo che ha ispirato l’investimento è allineato ad uno dei principi capisaldi dell’imprenditore: la lotta al riscaldamento globale. Musk è anche amministratore delegato di Neuralink. Fondata nel luglio 2016, la startup di neurotecnologie ancora in fase di sviluppo, implementa interfacce cervello umano-macchina per garantire la diretta comunicazione tra intelligenza artificiale e cervello umano.
La più giovane tra le compagnie citate risale al 2016 ed ha il nome di “The Boring Company”. La società progetta e costruisce infrastrutture per la mobilità sotterranea “green”, combinando una tecnologia di perforazione di tunnel veloce e conveniente con un sistema di trasporto pubblico interamente elettrico per alleviare la congestione del traffico urbano e consentire viaggi su lunghe distanze ad alte velocità.

Il personaggio in questione è uno dei più seguiti e discussi del ventunesimo secolo grazie al successo riscontrato e all’avanguardia dalle sue aziende, ma anche grazie al carisma intriso di leadership e senso dell’umorismo in cui non viene mai a mancare una buona dose di follia. Il social preferito da Elon ad oggi risulta Twitter, dove con i suoi 66 milioni di followers fa notizia quasi tutti i giorni. In un’era in cui si discute molto di democrazia diretta e uso della tecnologia in politica, Musk ha sperimentato la possibilità di prendere decisioni basate su referendum in rete, pubblicati tramite social. Nel Novembre 2021 aveva chiesto ai suoi followers, tramite un sondaggio Instagram, un parere riguardo la vendita del 10% delle azioni possedute in Tesla, dichiarando che avrebbe seguito il Trend scelto dagli stessi. il “Si” ha avuto la maggioranza, così il CEO ha venduto una quota della sua partecipazione, evento che si è tramutato in un vertiginoso calo del prezzo delle azioni della compagnia. Era una scelta premeditata, o che avrebbe comunque fatto in ogni caso? Può darsi, ciò che è certo è che queste mosse strategiche abbattono la percezione delle barriere fra l’imprenditore miliardario e coloro che lo seguono, dando vita ad un’immagine del CEO idolatrata e trasmettendo ai suoi seguaci la percezione di poter partecipare attivamente in manovre che comportano scossoni economici da milioni, a volte anche miliardi di dollari.

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Alessandro Bobo

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